Honda, stop alla crisi con 110 assunzioni

28 Marzo 2023

L’azienda incontra i sindacati e conferma anche il premio di risultato per ciascun dipendente da 2.500 a 3mila euro

ATESSA. Centodieci nuove assunzioni, stagionalità azzerata per 18 mesi e 110.300 moto prodotte alla fine dell'anno fiscale giapponese che consentono all'azienda di confermare un premio di risultato per ogni dipendente che va dai 2.500 ai 3.00 euro. Prosegue il momento positivo allo stabilimento Honda Italia, in stato di grazia negli ultimi anni e la cui direzione aziendale ha incontrato ieri i sindacati per illustrare le prospettive dello stabilimento e la strategia organizzativa dei prossimi mesi. A riferire il risultato dell'incontro è Nicola Manzi, segretario generale Uilm Chieti-Pescara. «Siamo molto soddisfatti», commenta Manzi, «Honda Italia ha finalmente lasciato alle spalle la crisi iniziata nel 2008. Un salto importante per lo stabilimento abruzzese, ottenuto grazie ai dipendenti e a una visione strategica e lungimirante della direzione aziendale. Oggi Honda può proiettarsi con fiducia verso i prossimi anni».
Attualmente nello stabilimento lavorano 400 dipendenti con contratto a tempo indeterminato e 100 con contratto in staff leasing. A questi si aggiungeranno da subito altri 100 dipendenti con contratto in staff leasing e 10 con contratto diretto Honda a tempo indeterminato, in totale 110 nuovi dipendenti. «La novità più importante emersa dall’incontro», prosegue Manzi, «è proprio la prospettiva di nuovi posti di lavoro. Honda ha deciso di investire e restare sul territorio che ha dato tanto a questo marchio e la conferma arriva anche dal fatto che sarà congelata la stagionalità della produzione. Prima l’anno produttivo si divideva in bassa e alta stagione. Già da qualche anno abbiamo visto man mano accorciarsi i periodi di bassa produttività. Da quest’anno ci saranno 18 mesi ininterrotti di alta stagione fino ad almeno il mese di settembre del 2024. Le linee rallentano solo per settembre, ottobre e novembre 2023. E speriamo che il trend positivo prosegua anche per gli anni a venire».
Che Honda stesse viaggiando veloce lo conferma anche la produzione di quest'anno, 110.300 moto prodotte, che per il 2024 potrebbe arrivare a 124mila veicoli. La salita produttiva del 2022 ha convinto l’azienda a confermare anche quest’anno il premio produttivo i cui pagamenti avverranno in tre tranche: aprile, maggio e luglio.
«Si sta tornando a numeri produttivi e occupazionali importanti», conclude il segretario generale Uilm Chieti-Pescara, «Honda in questo momento a livello provinciale è l’unico stabilimento che assicura posti di lavoro e una produzione costante e sta affrontando il mercato con strategia e coraggio. I numeri sono reali, lo stabilimento ha sempre rifuggito le ambiguità, affrontando anche la crisi della componentistica in modo da preservare la produzione e da non intaccare i salari dei dipendenti e i risultati non sono mancati. Questa ripresa fa il paio con uno stabilimento in forte crescita e con l’ambizione di tornare ad occuparsi delle maxi moto e di nuovi modelli, tra cui spicca la sfida dei modelli elettrici. Honda Italia si sta facendo trovare pronta per il futuro ed è tornata a tutti gli effetti ad essere una grande realtà e punto di riferimento per l’automotive delle due ruote in Europa e nel mondo».
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