Honeywell, fallito il vertice al ministero

Atessa, si aggrava la frattura tra le parti. I sindacati: piano industriale fumoso. L’azienda: questa è la proiezione a 3 anni
ATESSA. Tutto da rifare per la vertenza Honeywell. L’incontro di ieri a Roma, nella sede del Mise (ministero dello Sviluppo economico) tra istituzioni locali, rappresentanti locali e nazionali di Fim, Fiom e Uilm e direttore e capo del personale dello stabilimento, viene definito dalle parti sociali «inconcludente». La presentazione dell’azienda è ritenuta «insufficiente e inadeguata». Si aggrava quindi la frattura tra azienda e sindacati in una delle vertenze più delicate della storia della fabbrica dei turbocompressori di auto di media e alta cilindrata, abituata a volumi di oltre 1.600.000 pezzi l’anno nel 2008 e finita in una spirale di 800mila turbo, al limite della sopravvivenza. Ci si aspettava la presentazione di un piano industriale dettagliato e con precisi riferimenti a investimenti futuri e occupazione, con prospettive di almeno tre anni. Invece ci si è lasciati con l’amaro in bocca dopo aver ascoltato, secondo quanto riferito dai rappresentanti sindacali, «fumose proiezioni» e un «elenco di numeri già noti, con dati forniti a dir poco inutili». Delusione anche per l’assenza del management francese, nuovo proprietario del colosso industriale. La reazione delle parti sociali, dunque, non si farà attendere. Già domani è prevista un’assemblea con i lavoratori. Fim, Fiom e Uilm annunciano di «lasciare aperta qualsiasi ipotesi sindacale». Il funzionario del Mise ha tuttavia chiesto alle parti una tregua nell’attesa di un incontro che lo stesso ministero si preoccuperà di organizzare tra il ministro Calenda e la dirigenza francese. La Honeywell è attualmente in regime di contratti di solidarietà che scadranno ad aprile con possibilità di rinnovo fino a dicembre 2018. Ma da gennaio 2019 i lavoratori (420 in totale) non saranno più coperti dagli ammortizzatori sociali con in più lo spauracchio delle operazioni di back up (clonazione di prodotti realizzati ad Atessa in altri stabilimenti) che sarebbero ormai terminate.
Dal canto suo l’azienda, attraverso il rappresentante legale in Italia Giancarlo Finizio, dichiara: «Abbiamo presentato la proiezione a 3 anni in nostro possesso al momento e siamo soddisfatti di aver avuto l’opportunità di condividerla con i sindacati e le istituzioni. Per Honeywell è importante continuare il dialogo con le organizzazioni sindacali nel miglior interesse sia dei propri dipendenti che dell’azienda, mentre si prosegue nell’erogazione del servizio ai clienti con puntualità e alti standard qualitativi».
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