Honeywell, l’azienda convocata dalla Regione

13 Luglio 2017

Atessa, sindacati ricevuti dall’assessore Lolli per scongiurare la chiusura Sciopero sospeso in attesa del confronto. Sindaci schierati con i 420 operai

ATESSA. È stata convocata in Regione, giovedì prossimo, la direzione aziendale della Honeywell Transportation System, azienda alle prese con una delicatissima vertenza sindacale e lo spauracchio della cessazione delle attività sul territorio dopo 25 anni. I rappresentanti sindacali di Fiom, Fim e Uilm, Davide Labbrozzi, Domenico Bologna e Nicola Manzi, ieri hanno incontrato l’assessore regionale allo sviluppo economico Giovanni Lolli che si è subito mostrato disponibile a trattare la questione. Intanto lo sciopero indetto dalle tre sigle sindacali è proseguito anche ieri con l’adesione di tutte le maestranze. L’azienda, uno dei fiori all’occhiello dell’automotive regionale e considerata la migliore fabbrica del mondo per la realizzazione di turbocompressori e rotori, si trova di fronte ad una delle fasi più delicate della sua storia. La richiesta di effettuare il back up dello stabilimento, per omologare e realizzare gli stessi prodotti in Slovacchia, ha gettato nel panico i 420 dipendenti e i sindacati dal momento che, in questo modo, Atessa perderebbe di competitività in favore dello stabilimento francese, storico concorrente della fabbrica abruzzese. «La questione», sostengono Fiom, Fim e Uilm, «sta tutta nelle mani della nuova dirigenza Honeywell che, a differenza di qualche anno fa, oggi è tutta francese». E serpeggia tra le maestranze più di un timore. Secondo indiscrezioni, in Slovacchia i capannoni dello stabilimento che dovrebbe essere omologato a quello abruzzese sarebbero già in fase di completamento, cosa che potrebbe accelerare la dismissione delle attività in Val di Sangro. Altro timore è che, allo scadere dei contratti di solidarietà in primavera, i vertici aziendali potrebbero decidere di chiudere. Le priorità sono adesso la convocazione della direzione Honeywell al ministero dello Sviluppo economico e l’apertura di un tavolo con la proprietà americana, prima che sia troppo tardi. Lo sciopero è stato, quindi, sospeso in attesa degli sviluppi del percorso istituzionale della vertenza. E arrivano da ogni parte gli appelli al salvataggio dello stabilimento. Tramite interrogazione parlamentare il deputato di Mdp, Gianni Melilla, invita il ministro del Mise, Carlo Calenda, a convocare urgentemente un tavolo nazionale di confronto con l’azienda. Solidarietà per i dipendenti arriva dall’amministrazione comunale di Atessa guidata dal sindaco Giulio Borrelli che chiede di essere presente ai tavoli di confronto. I sindaci di Paglieta, Atessa, Lanciano e Fossacesia hanno chiesto un incontro urgente con la proprietà, sollecitato anche dal consigliere comunale di Progetto Atessa Carmine Fioriti. Vicinanza ai lavoratori anche da parte del Pd Atessa e dall’Udc abruzzese. «Chiediamo con forza il rispetto dei lavoratori della Honeywell, che dal 1992 hanno sempre dimostrato spirito di sacrificio e grande professionalità», afferma il segretario regionale e sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, «nonostante la crisi che ha attanagliato l’azienda dal 2008 i lavoratori hanno dimostrato di essere altamente specializzati e hanno sempre risposto alle richieste produttive».
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