Honeywell, tregua armata con l’azienda

Le parti in Regione sul futuro dello stabilimento di Atessa: stop alle proteste in attesa dell’incontro al Mise
LANCIANO. Sospensione immediata delle attività di back up nello stabilimento in Slovacchia e di azioni unilaterali e stop alla protesta da parte dei sindacati. È una sorta di tregua armata quella sottoscritta ieri mattina nell’assessorato alle attività produttive della Regione tra la dirigenza locale della Honeywell, i sindacati e l’assessore regionale Giovanni Lolli.
Le parti, alle prese con una delicatissima vertenza sindacale per scongiurare la chiusura della fabbrica dei turbo dopo 25 anni di attività sul territorio, si sono impegnate a proseguire il percorso nella sede istituzionale più alta, quella governativa, con un prossimo incontro al ministero dello Sviluppo economico previsto per la seconda metà di settembre. Fino ad allora non ci saranno scioperi né azioni di lotta aziendale e la multinazionale dei turbo, da parte sua, interromperà la “clonazione” dei codici produttivi di Atessa con uno stabilimento in Slovacchia, impegnandosi a presentare in autunno il piano operativo. Da lì si potrà finalmente toccare con mano se sono vere le voci di una dismissione dello stabilimento abruzzese, dal momento che la concorrenza e l’eccellenza maturate in tanti anni di gloriosa storia industriale si affievolirebbero con l’omologazione delle attività in un altro stabilimento e che la nuova dirigenza francese potrebbe propendere per salvaguardare l’altro stabilimento Honeywell in Europa (a Thaon les Vosges) rispetto a quello della Val di Sangro.
I timori di lavoratori e sindacati rispetto al destino della Honeywell sono maturati nelle ultime settimane proprio con l’annuncio delle operazioni di back up nello stabilimento. Di qui la protesta e la convocazione di due giornate di sciopero per scongiurare la perdita del lavoro per circa 420 dipendenti. «Questo è un primo piccolo passo rispetto al lungo percorso istituzionale che ci aspetta», commenta Dorato Di Camillo, rsu Fim-Cisl, «adesso con il piano industriale capiremo qual è la vera intenzione dell’azienda. Ricordiamo che la Honeywell è in crisi da otto anni, ma è sempre rimasta la migliore fabbrica del mondo dei turbo». «È stato un incontro positivo», commenta Davide Labbrozzi, segretario Fiom-Cgil, «perché abbiamo avuto l’appoggio delle istituzioni, dal presidente della Provincia e sindaco di Lanciano, Mario Pupillo, all’assessore alle attività produttive di Atessa, Vincenzo Menna, fino all’assessore regionale Lolli». «Restiamo vigili», dichiara Nicola Manzi, segretario Uilm-Uil, «l’obiettivo è andare al Mise e pensare anche a dopo il 2020».
Daria De Laurentiis
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