Hotel Sabrina, l’amarezza del Consorzio

La struttura verso l’abbattimento. Molino: ma i Baiocco vanno ringraziati per l’apporto al turismo
VASTO. «Siamo amareggiati: il comparto turistico perde un albergo che ha fatto la storia della nostra città, da sempre gestito dalla famiglia Baiocco che ringraziamo per l’apporto che in questi anni ha dato al settore». Piergiorgio Molino, presidente del Consorzio turistico “Vivere Vasto Marina”, commenta la notizia dell’imminente abbattimento dell’Hotel Sabrina, che verrà trasformato in complesso residenziale con 48 appartamenti vista mare. Con la demolizione dell’albergo, costruito negli anni settanta e diventato nel tempo l’emblema del turismo a Vasto, non scompare solo l’ennesima struttura ricettiva della Marina, ma va via anche un pezzo di storia, visto che in quell’hotel trascorreva le ferie in estate il pluriministro Remo Gaspari, scomparso il 19 luglio 2011 all’età di 90 anni.
«Sicuramente la pandemia ha acuito la forte crisi che ha colpito il comparto alberghiero», osserva Molino, «e ha modificato le preferenze sulla tipologia di vacanza che, seppur abbia registrato aumento di presenze in territori come il nostro, vede gli alberghi non più in posizione primaria. Il turista è sempre più alla ricerca di residence e case in affitto e meno orientato verso strutture con spazi condivisi. Questo, ovviamente, determina scelte da parte delle imprese del territorio, ma è necessario lavorare tutti al fine di aumentare i posti letto in città».
Per il presidente del Consorzio c’è anche un altro aspetto da non sottovalutare, ed è il cosiddetto “Bonus 110”, «che consente la ristrutturazione e la riconversione con enormi vantaggi in termini di credito d’imposta, ponendo i titolari delle strutture ricettive in condizioni di dover valutare se approfittare di un’opportunità o se affrontare il problema delle ristrutturazioni. Fortunatamente», prosegue, «pare che il Governo abbia rilevato questo problema, che non è di carattere esclusivamente locale, e nel decreto legislativo n.152/2021 che detta disposizioni urgenti per l’attuazione del Pnrr, ha previsto un credito d’imposta dell’80% e un contributo a fondo perduto che può arrivare fino ad un massimo di 100mila euro alle strutture ricettive e agli altri operatori del comparto turistico. Questa misura», conclude Molino, «metterà gli operatori del settore in condizioni di valutare la ristrutturazione degli hotel a condizioni quasi paritetiche rispetto ai bonus concessi ai condomini». L’Hotel Sabrina non è che l’ennesimo albergo che viene demolito per far posto a nuovi residence. Nel giro di tredici anni la città ha perso ben tre strutture alberghiere, alcune delle quali sono state trasformate in complessi residenziali o centri per anziani. E’ il caso dell’Hotel Panoramic, dell’Hotel Baiocco alla Marina e dell’Hotel Palizzi. (a.b.)
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