I 100 anni di Antonio «Ha donato la casa»

ROCCAMONTEPIANO. I cento anni di Antonio Volpe non sono solo un traguardo da festeggiare a Roccamontepiano, ma una intera storia da raccontare, in quanto "Zí Tonino" come viene chiamato...
ROCCAMONTEPIANO. I cento anni di Antonio Volpe non sono solo un traguardo da festeggiare a Roccamontepiano, ma una intera storia da raccontare, in quanto "Zí Tonino" come viene chiamato amichevolmente in paese è perfettamente lucido e testimone di un intero secolo di vita. I 100 anni di Antonio sono stati festeggiati insieme ai tre figli maschi, con Luigi Aldo tornato dall'Australia per l'occasione. A festeggiare il “nonno” di Roccamontepiano anche il primo cittadino Dario Marinelli, l'intera amministrazione comunale e la parrocchia di Santa Maria de Lapide guidata da Padre Giulio e Padre JoJo, oltre ai famigliari, nipoti e tanti amici. I suoi ricordi sono diventati nel tempo quelli di tutti.
Storie raccontate davanti la casa di terra cruda di famiglia che Antonio ed i figli hanno voluto donare a Roccamontepiano. La sua casetta di terra è stata così recuperata per volontà del Comune all'interno di un progetto di valorizzazione dell'architettura rurale che avrà uno scopo di luogo di visita ed accoglienza turistica oltre che di socialità per i roccolani. Antonio insegna con i suoi primi cento anni, cosa significa lavorare la terra con fatica, ma anche la gioia di quando si raccolgono i frutti di tanta dedizione. Volpe, inoltre, ha vissuto il secondo conflitto mondiale da militare di leva. È stato prigioniero in Germania dopo l'armistizio e poi ha vissuto gli anni difficili della ricostruzione, ma anche dell'emigrazione.
Roccamontepiano festeggia Tonino, al quale è stata donata una targa in ceramica artistica che esporrà a casa, mentre domenica continueranno i festeggiamenti di questo nonno roccolano che è il più longevo della comunità, insieme a Domenica Lanuti che a maggio spegnerà 103 candeline.

