I 25 anni di episcopato del vescovo-biker

30 Gennaio 2015

FOSSACESIA. Il vescovo-biker Giulio Mencuccini, raggiunge il traguardo del 25° della sua ordinazione episcopale. La notizia è stata comunicata dallo stesso presule, vescovo della diocesi di Sanggau,...

FOSSACESIA. Il vescovo-biker Giulio Mencuccini, raggiunge il traguardo del 25° della sua ordinazione episcopale. La notizia è stata comunicata dallo stesso presule, vescovo della diocesi di Sanggau, nel Borneo occidentale, durante l’omelia della messa celebrata nell’abbazia di San Giovanni in Venere, in uno dei suoi ultimi ritorni nella sua città, Fossacesia appunto.

«Quest’anno ricorre il mio 25ennale di episcopato in Indonesia», ha ricordato monsignor Mencuccini nel corso della celebrazione domenicale prima di ripartire martedì scorso per l’Est, «e nell’occasione sarà inaugurata la cattedrale di Sanggau, con una capienza di 5mila persone e sulla quale verranno sistemate tre campane della Pontificia fonderia Marinelli di Agnone, fuse nel giugno del 2014». Le tre campane sono arrivate anche a Roma, e in Vaticano monsignor Mencuccini le ha fatte benedire a papa Francesco.

I festeggiamenti solenni sono previsti per il 3 giungo, ma c’è una bella testimonianza di affetto che parte dalla comunità passionista di San Giovanni in Venere, dove il vescovo risiede nei brevi periodi di ritorno dall’Indonesia. Padre Angelo Picelli, uno dei frati di San Giovanni in Venere, e promotore di viaggi a Medjugorie, ha organizzato un itinerario turistico-religioso, dal 28 maggio al 10 giugno, per volare in Indonesia e accompagnare un gruppo di fedeli che rappresenterà l’Abruzzo, partecipando alle cerimonie per Mencuccini, il primo se non l’unico vescovo biker in Italia e che in Indonesia gira e fa apostolato sempre in sella alla sua moto con l’insegna vescovile e calzando stivali. Il missionario raccoglie fondi umanitari, finalizzati alla costruzione di asili e scuole per i bimbi del Borneo, come per beneficenza guida in motocicletta molti motoraduni: il più famoso è il “Motopercorso della solidarietà” con partenza a fine giugno da San Giovanni in Venere verso Isola del Gran Sasso, al santuario di San Gabriele dell’Addolorata. Sicuramente anche questo importante appuntamento che richiama centinaia e centinaia di centauri si ripeterà anche quest’anno al suo ritorno estivo.

Linda Caravaggio

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