I 3 sindaci assolti dalle accuse «Il fatto non costituisce reato»
CHIETI. L’accusa nella requisitoria ha sostenuto che il collegio sindacale del gruppo Angelini (Giovito Di Nicola, Maurizio Ascione e Lorenzo Appignani), fosse responsabile di bancarotta fraudolenta...
CHIETI. L’accusa nella requisitoria ha sostenuto che il collegio sindacale del gruppo Angelini (Giovito Di Nicola, Maurizio Ascione e Lorenzo Appignani), fosse responsabile di bancarotta fraudolenta in concorso con i principali imputati. «Gli Angelini hanno confuso il patrimonio delle società con quello personale», dice Mennini, «e lo hanno potuto fare con il comportamento del collegio sindacale che non ha controllato e impedito l’emorragia di denaro che ha portato al fallimento». Parla di dolo eventuale se non diretto il sostituto procuratore Falasca che chiede che venga riconosciuta la responsabilità dei sindaci in grado di vedere la fuoriuscita di denaro dalle società di Angelini nella holding visto che sono sindaci dal 1998 al 2008. Ma è la tesi dell’avvocato Di Biase convince i giudici: «La Novafin è una società di intermediazione finanziaria autorizzata dal ministero del tesoro, svolge la funzione di drenare gli esuberi di liquidità delle quattro case di cura facendo investimenti o acquisti immobiliari. Che c’entrano i sindaci, visto che lo erano solo di Villa Pini?».

