I 5 Stelle secondo partito in città: pieno di voti nelle zone popolari

Toccato il 24% delle preferenze al Villaggio Celdit, alle cinque palazzine, a Filippone e al Tricalle La deputata Torto: «Ma non siamo solo il redditto di cittadinanza. Sanità e sociale sono le priorità»
CHIETI. Movimento 5 Stelle seconda forza politica a Chieti e nella provincia teatina, con una media di consensi più alta di quella regionale e anche della vicina Pescara. A rivendicare il risultato raggiunto sono stati ieri mattina in conferenza stampa Daniela Torto, appena riconfermata alla Camera dei Deputati, Fabio Stella, candidato al Senato e assessore comunale alla sanità, e il capogruppo consiliare Luca Amicone. Il Movimento ha raggiunto in Abruzzo il 18,5%, mentre a Chieti e provincia si attesta al 20%. Nella città capoluogo, in particolare, il pieno di consensi arriva soprattutto dai quartieri popolari come Villaggio Celdit, le cinque palazzine, Filippone e Tricalle, dove la media dei voti è stata sul 24%, per calare di circa 10 punti percentuali nel centro cittadino.
«Un risultato importante che conferma il grande lavoro svolto nel nostro territorio negli ultimi cinque anni», ha detto Torto che nella sua Bucchianico può vantare anche un risultato del 21,5%. «I numeri che arrivano da Chieti, dove siamo la seconda forza politica, e dalle altre città teatine dimostrano che le scissioni, come avvenuto al comune di Chieti, non pagano visti i numeri irrilevanti di Impegno Civico, nonostante la presenza di politici cittadini espressione di quella forza politica».
Il riferimento, pur senza citazione diretta, riguarda la consigliera regionale Sara Marcozzi, verso la quale la spaccatura c’era già prima che Marcozzi decidesse di aderire alla formazione di Luigi Di Maio. «Paga piuttosto il mettersi al servizio del proprio territorio e delle esigenze dei propri cittadini, al di là del colore politico», ha continuato Torto per cui le priorità sono ora i problemi della sanità e del sociale. «Il mio obiettivo», continua, «sarà quello di continuare a essere un punto di riferimento per Chieti e provincia, di ascoltare le periferie e di portare avanti, quindi, le istanze e le problematiche locali e di far sentire la voce della mia gente nelle istituzioni. Mi riferisco, in particolare, alla sanità territoriale e quindi al potenziamento degli ospedali di Chieti, Guardiagrele e Ortona. Insomma», ha concluso Torto, «il Movimento non è solo Reddito di cittadinanza, come qualcuno racconta, ma la sola forza davvero progressista che sostiene i più deboli e i più fragili che certa politica ha dimenticato».
«Le ultime elezioni confermano che M5S è il vero punto di riferimento dell’area progressista sia a livello regionale che cittadino», ha sottolineato l'assessore Stella, candidato al Senato, «ora è necessario dare la massima rappresentatività ai nostri elettori soprattutto in Regione e a Roma. Chieti ha bisogno di molto, è una città purtroppo molto spesso dimostrata dalla maggior parte dei politici e delle forze politiche. Tant’è vero che c’è stato un sovraffollamento di candidati nel pescarese, mentre nel teatino l’unica eletta è proprio Daniela Torto». Amicone infine ha annunciato un cambiamento della struttura del Movimento, un'azione di strutturamento degli attivisti «come gruppi locali».
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