I 5 Stelle: «Servizi in perdita e troppi dipendenti assunti»
CHIETI. «La situazione di Teateservizi, tratteggiata sulla scorta dell’analisi del direttore Antonio Barbone, restituisce un quadro allarmante non solo per la società stessa ma soprattutto per il...
CHIETI. «La situazione di Teateservizi, tratteggiata sulla scorta dell’analisi del direttore Antonio Barbone, restituisce un quadro allarmante non solo per la società stessa ma soprattutto per il modo in cui viene utilizzata dall’amministrazione comunale». A lanciare l’allarme sul futuro di Teateservizi sono i due consiglieri 5 Stelle Ottavio Argenio e Manuela D’Arcangelo. Secondo loro i problemi da cui risulta affetta la società partecipata dipendono «quasi esclusivamente dall’ente socio». Teateservizi, nata principalmente per occuparsi dei tributi, si ritrova affidate attività per cui non sarebbe adeguatamente preparata, come la gestione dello stadio del nuoto, del parcheggio dell’ospedale con bus navetta e del cimitero. «Servizi che hanno registrato significative perdite», sottolineano i consiglieri, «e per lo svolgimento dei quali, i vertici societari sono stati costretti a fare ricorso alla somministrazione di lavoro, con costi notevolmente maggiori rispetto ai normali contratti di lavoro dipendente». Insomma, non ci sarebbe stata una programmazione da parte dell’amministrazione comunale.
Arrivano accuse anche sullo svolgimento «di un concorso che avrebbe garantito assunzioni basate sul merito anziché sui soliti meccanismi a tutti noti». Per quanto riguarda gli interinali, invece, i due consiglieri ricordano che possono rivolgersi al giudice del lavoro, com’è già avvenuto, per chiedere che venga loro riconosciuto il risarcimento del danno conseguente alla violazione del divieto di utilizzare i contratti di somministrazione per soddisfare stabili esigenze di personale. Non solo, anche l’ipotizzata stabilizzazione dei lavoratori a tempo determinato sembra destare preoccupazione: «Dalle informazioni in nostro possesso emerge chiaramente che Teateservizi non ha forza economica per sostenere questa operazione. Attualmente la spesa per il personale ammonta a circa 900 mila euro annui e ci risulta che il direttore abbia dichiarato una sostenibilità non superiore ai 500mila euro». I due consiglieri concludono chiedendo «una seria attività di programmazione», con servizi sostenibili, smettendo di considerare Teateservizi come una possibilità per «soddisfare esigenze che nulla hanno a che fare con la corretta amministrazione».

