I Babbi Natale volanti del Cai scendono dal campanile

LANCIANO. Si sono calati con le funi da circa sessanta metri di altezza per regalare un sorriso e caramelle ai tanti bambini che a lungo li hanno aspettati davanti alla chiesa di Sant’Antonio. E’...
LANCIANO. Si sono calati con le funi da circa sessanta metri di altezza per regalare un sorriso e caramelle ai tanti bambini che a lungo li hanno aspettati davanti alla chiesa di Sant’Antonio. E’ stato un arrivo spettacolare quello dei tre “Babbi Natale” della sezione lancianese del Club alpino italiano (Cai), che ieri mattina si sono calati dal campanile di Sant’Antonio, il punto più alto della città. Il goffo e simpatico vecchietto dalla barba bianca ha lasciato spazio a tre atletici scalatori, Cristiano Iurisci, Jose Victor Giusti e Filippo Scacciavillani. Tanto freddo e anche un po’ di vento hanno caratterizzato la mattinata di ieri. I “Babbi Natale” si erano posizionati già da mezzogiorno sulla balaustra del campanile, mentre in tanti salivano i 360 gradini per ammirare gli scatti in bianco e nero della mostra “La Grande Guerra” che il Cai Lanciano ha allestito in questi giorni all’interno della torre campanaria. Lungo le rampe di fitte scalette le fotografie mostrano i sentieri della Prima guerra mondiale, nell’anno del centenario dal suo inizio.
Ma l’attesa di grandi e piccini era tutta per i “Babbi Natale” del Cai. Dopo le due messe delle 10 e delle 11,30, in tanti si sono trattenuti sul piazzale della chiesa di Sant’Antonio, sferzato da vento e freddo, in attesa dell’impresa dei due scalatori. Da sotto i bambini li invitavano a scendere, chiamandoli e salutandoli con le manine. Solo verso le 12,50 è iniziata la discesa. Vestiti di rosso e con le barbe finte, i tre soci del Cai hanno superato piano piano le lancette dell’orologio e poi, con grandi balzi, hanno disceso la ripida parete della torre campanaria. Adulti e bambini festanti hanno accolto il loro arrivo ai piedi del campanile, da dove i “Babbi Natale” hanno distribuito cioccolatini e caramelle. Il 6 gennaio saranno le “Befane” del Cai a volare su piazza Plebiscito. L’appuntamento è fissato alle 15,30. La mostra sulla Grande Guerra, invece, sarà aperta nuovamente dal 2 al 4 gennaio (dalle 10 alle 13 e dalle 14,30 alle 16). Nella chiesa di Sant’Antonio, che sta festeggiando il giubileo parrocchiale (1965-2015), si può ammirare la mostra “Divin Bambinello”, dove sono esposti presepi e bambinelli, tra cui pezzi pregiati risalenti al 1700, custoditi nel convento dei frati minori. (s.so.)
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