I bagni pubblici restano chiusi: ora protestano gli autisti dei bus

15 Marzo 2022

I dipendenti della Panoramica tappezzano Chieti di volantini e lanciano un appello al sindaco Ferrara: «I turni sono sempre più lunghi e faticosi, è intollerabile non avere a disposizione i servizi igienici»

CHIETI. Città tappezzata di volantini dei dipendenti della Panoramica, la società che gestisce il trasporto pubblico urbano, contro la chiusura dei bagni pubblici cittadini. La protesta è scoppiata ieri, a organizzarla è stata una delle sigle sindacali presenti in azienda, la Ugl Autoferro, con in prima linea il segretario regionale Giuseppe Lupo, il segretario provinciale Fabrizio Mancini e il rappresentante sindacale aziendale Gianluca Masciulli.
«Non ci resta che piangere», ironizzano i tre citando il titolo di un famoso film del 1984 di Massimo Troisi e Roberto Benigni. «A oggi», spiegano, «nonostante i numerosi solleciti verbali e scritti alla famiglia Chiacchiaretta e agli assessori del Comune di Chieti, sindaco Diego Ferrara compreso, i bagni continuano a restare chiusi. È una vera vergogna e una mancanza di responsabilità che, oltretutto, viene rimbalzata fra l’azienda e il Comune. Risultato finale? Nulla di fatto».
Eppure la riapertura dei bagni pubblici era stata un argomento ricorrente nell’ultima campagna elettorale, tanto che il sindaco, tra i primi atti portati a termine dopo l’insediamento, aveva annunciato la riattivazione dei servizi igienici. Invece i bagni di piazza San Giustino, che farebbero al caso degli autisti della Panoramica, continuano a essere chiusi. «Come, del resto», aggiungono i tre sindacalisti, «sono chiusi tutti gli altri servizi igienici pubblici della città. In barba anche ai turisti e ai viaggiatori pendolari e occasionali. Agli autisti della Panoramica diventa assolutamente imprescindibile la possibilità dell’uso dei servizi igienici pubblici, visto anche i nuovi orari e la nuova turnazione in vigore dal 1° novembre scorso».
Turni e orari molto più faticosi, tanto è vero che sono stati oggetto di diversi scioperi. La riorganizzazione delle corse della Panoramica è stata causata dal taglio di 420mila euro che il Comune ha fatto al servizio, a causa dei problemi di bilancio. «Con la nuova rimodulazione dei turni», continuano Lupo, Mancini e Masciulli, «sono spariti anche i 5 minuti cuscinetto fra una corsa e l’altra, i cosiddetti tempi di recupero, figuriamoci se gli autisti hanno il tempo di andare in bagno. Chissà dove poi. La delusione è tanta, sia per quanto riguarda il vertice aziendale sia per le promesse, a oggi tutte disattese, da parte del sindaco».
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