I balneatori: estate nera troppi limiti sulla spiaggia

Ortona, ombrelloni vietati al Foro per la presenza del fratino: «Affari in fumo» Ma l’assessore Canosa assicura: «La nostra città meta di turisti, avanti così»
ORTONA. L’estate è ormai archiviata e per gli stabilimenti della zona nord di Ortona non è stata proprio una stagione da incorniciare. Sulla spiaggia del Foro chi può si rilassa ancora con una passeggiata in riva al mare, c’è chi non demorde ed indossa il costume ma le attività, quelle storiche del tratto di litorale, hanno richiuso gli ombrelloni. Pochi a dire il vero quelli che erano stati piantati per i mesi caldi dell’anno, a causa della vicenda di cui ci siamo più volte occupati relativa alle prescrizioni imposte dalla Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio dell’Abruzzo a tutela delle dune e delle nidificazioni dell’uccello fratino. Tanto per ricordarne una, è stato stabilito che gli ombreggi avrebbero dovuto occupare una superficie non superiore al 10% dell’area totale in concessione. Regole limitative che hanno inevitabilmente compromesso gli affari di chi da anni investe su questo tratto di costa.
«L’unico obiettivo raggiunto quest’estate è stato quello di non farci lavorare», commenta sarcasticamente Rocco D’Intino, titolare dello stabilimento balneare Il Cambusiere. Mastica amaro dopo mesi difficili, a maggior ragione dopo che il tratto di costa soggetto alle prescrizioni si è trasformato in una vasta spiaggia libera dove le limitazioni imposte non sono state sempre rispettate. Per loro non resta che sperare in un futuro più roseo: «Auspichiamo in una soluzione positiva per le prossime stagioni», aggiunge il balneatore. Accanto al Cambusiere c’è un altro stabilimento che da venticinque anni opera in quella zona di litorale ed è il Punto Verde.
«La spiacevole situazione a cui abbiamo dovuto far fronte ha influito notevolmente sulla nostra estate», dice Anna Di Deo, titolare dell’attività. «Il volume d’affari si è quasi dimezzato purtroppo. Fortunatamente il clima è venuto a nostro favore e abbiamo potuto lavorare con la ristorazione. Cosa ci aspettiamo dal futuro? L’auspicio», aggiunge la donna, «è che la posa ombrelloni torni ad essere consentita a tutti gli effetti. Durante l’inverno combatteremo con le nostre forze per chiarire questa situazione. Al momento però non sappiamo ancora quali saranno gli sviluppi di questa vicenda».
Se le potenzialità turistiche sul litorale nord di Ortona sono rimaste inespresse, sembrano andare diversamente le cose nel centro urbano dove ancora oggi continuano ad affluire visitatori. Nei giorni scorsi l’assessore alle manifestazioni, Cristiana Canosa, si è imbattuta in «almeno quattro comitive di turisti sorridenti che scattavano foto», racconta l’assessore. «Ho chiesto loro un’opinione su Ortona e mi hanno risposto che sono rimasti colpiti dall’antico che si fonde con il moderno e dalla gentilezza delle persone. Tutto questo è straordinario», commenta entusiasta Canosa, «sono contentissima di questi risvolti. L’obiettivo è quello di continuare a lavorare tutti insieme per migliorarci ulteriormente».
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