I big della politica studiano i candidati

Marchegiano e Castiglione verso il voto senza apparentamenti: ecco che cosa pensa di loro chi ha un incarico istituzionale
ORTONA . Osservata speciale da tutto il mondo politico regionale. Fari puntati sulla città di Ortona e sul ballottaggio di domenica. Dopo il flop dei partiti, il centrodestra e il centrosinistra guardano con interesse a ciò che emergerà dal ritorno alle urne. Si gioca una partita importante, i cui protagonisti sono sostenuti da movimenti civici: Giorgio Marchegiano e Leo Castiglione hanno scelto di proseguire dritti per la loro strada, escludendo qualsiasi accordo con altre coalizioni o partiti. Lo ribadiscono quasi allo sfinimento, in ogni comizio, per essere chiari il più possibile con il popolo.
Ma quel è il pensiero della politica sui due sfidanti ortonesi? Il consigliere regionale Mauro Febbo, che riponeva le sue speranze in Peppino Polidori, il quale però non è riuscito ad arrivare al secondo turno, ha una propria linea di pensiero: «Noi assistiamo da spettatori», ha dichiarato nella mattinata di ieri. «Castiglione lo conosciamo, è stato amministratore nei governi di centrodestra e personalmente ho condotto insieme a lui una serie di battaglie, come ad esempio quelle per tentare di evitare la chiusura del Punto nascita o per dire no all’insediamento del deposito gpl. Con lui ho rapporti amicali», ammette, «quindi Mauro Febbo tifoso ma non votante tifa certamente per Castiglione». Questo però non significa che dietro ci siano degli accordi politici tra il candidato sindaco e la squadra che in campagna elettorale ha appoggiato Polidori. Chi ha votato quest’ultimo, adesso con il ritorno alle urne «si comporterà come meglio crede, ritengo sia giusto così».
Gli fa ecco un altro importante esponente politico, il deputato Fabrizio Di Stefano: «Io conosco bene Castiglione perché è stato in amministrazione con il centrodestra e ne ho apprezzato l’operato quando era assessore comunale al sociale. A Marchegiano va il mio rispetto, ma non lo conosco, quindi non posso dare giudizi di alcun tipo». Sulla base di quanto detto, tra i due la preferenza di Di Stefano va a Castiglione: «È chiaro che se dovesse essere eletto saprei che ha già sulle spalle un’esperienza positiva». Tuttavia il deputato rimarca che si tratta di un giudizio limitato alla sua conoscenza personale del singolo candidato sindaco. Ed «un’amministrazione non è composta solo dal primo cittadino, ma anche da tutta la squadra. Entrambe devono dimostrare il loro valore». L’apprezzamento per Castiglione, dunque, non significa fare campagna elettorale in suo favore. Anzi: «Non condivido le scelte civiche, ritengo che non premino città importanti come Ortona, che devono interloquire con i livelli superiori come Provincia o Regione».
Tra le fila del centrosinistra, invece, è intervenuto il sindaco di Francavilla al Mare, Antonio Luciani, che ha sostenuto la candidatura di Rinaldo Veri. Sul profilo facebook Luciani, alla luce dei risultati del primo turno, ha scritto: «Dispiaciuto per il candidato Veri. Mi auguro ora che Giorgio Marchegiano diventi sindaco. È giovane e meritevole e vuole impegnarsi per il bene della sua città. Sono convinto che insieme potremo fare tante cose positive». Dal canto suo, però, il circolo Pd Ortona – segreteria provinciale e regionale, chiarisce quale sarà la propria posizione in vista di domenica: «Il nostro ruolo lo ha stabilito il voto, che va rispettato», puntualizza. «Non ci sono né accordi ufficiali né ufficiosi, con nessuno, così come non esistono manovre o personaggi che si muovono a favore dell’uno o dell’altro. La volontà dei cittadini è stata chiara e va rispettata fino in fondo: noi saremo in minoranza, si riparte da qui».
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