I candidati a confronto: ecco la città del domani

11 Settembre 2021

Progetti, idee e polemiche al primo dibattito organizzato da Rete8 e il Centro Marongiu: basta vecchie ricette. Rulli: niente accordi coi partiti. Paolini: noi esperti

LANCIANO. La città del domani vista da tre angolazioni diverse: quella proiettata al futuro del quarantenne Leo Marongiu, agente assicurativo e presidente del consiglio comunale che corre per il centrosinistra; la visione pragmatica che parte dai problemi della gente comune del 64enne funzionario Asl e medico veterinario Ivaldo Rulli che rappresenta la lista civica Rilanciamo Lanciano; e quella che attinge dall’esperienza del passato per migliorare il futuro, dell’avvocato 65enne ed ex sindaco Filippo Paolini, scelto per rappresentare il centrodestra. Ieri sera su Rete 8 è andato in onda il confronto all’americana tra i candidati a sindaco dell’imminente tornata elettorale del 3 e 4 ottobre. Assente per impegni personali il quarto candidato, Sergio Furia, 67enne, ex dipendente delle Poste, in rappresentanza del Movimento 5 stelle. Incalzati dalle domande del direttore dell’emittente, Carmine Perantuono, e da quelle del giornalista del Centro, Rossano Orlando, i tre candidati hanno provato a disegnare la loro idea di città. La formula è quella del confronto all’americana, con le domande scandite da un tempo preciso in cui contenere le risposte e che i tre aspiranti primi cittadini hanno diligentemente rispettato. Più istrionico Rulli, abituato, per la sua passione e inclinazione naturale al palcoscenico; appassionato Marongiu e dal solido e navigato aplomb Paolini; non sono mancati sorrisi, ma anche qualche bordata.
LE CANDIDATURE «Il mio nome è stato proposto a gennaio», sintetizza il candidato del centrosinistra, «e poi condiviso in armonia con altri partner. Ci siamo trovati perché la nostra coalizione in questi anni non si è basata solo su scelte della politica, ma sulle relazioni umane. Abbiamo condiviso un programma, mentre il centrodestra si è trovato a ripescare un ex sindaco del 2001. Noi vogliamo guardare al futuro, costruire la Lanciano del 2031». «Non ci siamo messi d’accordo con nessuno», risponde Rulli, «la mia candidatura è nata per strada, tra la gente. Nelle altre coalizioni ci sono consiglieri seduti in Comune da 40 anni con persone che si sono candidate 8-9 volte. Se dite che da vent’anni Lanciano è ferma e voi governate rispettivamente da dieci e vent’anni, significa che avete sbagliato qualcosa. Il vero nuovo sono io, una lista civica che appoggia i cittadini, non i partiti». «Su 160 candidati», rimarca Paolini, sindaco dal 2001 al 2011, «il 90% circa è alla prima esperienza politica. Nel 2009 Lanciano era l’80ª città in Italia e terza per benessere. Oggi abbiamo 3mila abitanti in meno. Il centrosinistra non è intervenuto in nessun settore, non vedete il degrado? La città è pulita dal punto di vista ambientale, ma decadente».
EMERGENZA ECONOMICA La recente battuta d’arresto di Sevel e la potenziale concorrenza di uno stabilimento gemello in Polonia apre scenari drammatici su cui riflettere. Per Marongiu è urgente «il confronto con il governo e lo sblocco dei fondi per le grandi infrastrutture. Molto è stato fatto per migliorare l’accessibilità a Lanciano, ma vogliamo fare di più, ampliare gli spazi per la pedonalizzazione, costruire una città a misura d’uomo, attrattiva, che sfrutti la vicinanza con la Via Verde». «Il problema dell’occupazione e dell’isolamento di Lanciano va visto a ritroso», considera invece Rulli, «ovvero nel non aver avuto sindaci capaci di fare gruppo con il territorio. Accesso in città e turismo sono legati, il turista si deve andare a cercare con pacchetti di pellegrinaggio estesi alla costa e al territorio interno». «La Polonia sta sulla via della seta e sul corridoio europeo», riflette Paolini, «non possiamo assolutamente perdere il treno del Pnr, possiamo ipotizzare defiscalizzazioni per le industrie, ma bisogna sedersi ai tavoli che contano. Sul turismo nel 2011 avevamo un progetto ottimo con Culto e cultura, voglio riprenderlo e incentivare la realizzazione di bed and breakfast e nuovi ristoranti».
L’APPELLO «La scelta», dice Marongiu rivolto agli elettori, «non deve essere di schieramento, ma sul futuro di questa città. A chi vogliamo delegarlo? A chi propone vecchie ricette o a chi vuole provare a costruire la direzione verso il 2031? La nostra è la squadra con più armonia e disinteresse, la scelta di cuore è l’unica possibile per vivere il tempo che ci è dato di vivere e senza nostalgia di un passato che non ha portato nulla di buono». «Io penso ai prossimi 5 anni», fa appello Rulli, «votatemi perché ci sono tante cose che non sono state fatte e che io voglio fare. I cittadini sanno perchè non vanno votati gli altri due candidati, devono fidarsi di chi ama Lanciano da sempre». «Come dice Seneca», ribatte Paolini, «non c’è vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare. Gli altri navigano a vista: io so esattamente dove andare e cosa fare il giorno dopo della mia elezione, abbiamo la forza dell’esperienza e del rinnovamento».