I candidati a sindaco intensificano i contatti
De Nicolis apre una sede alla Marina, Travaglini in via Doria, Mariotti in tour nei rioni
SAN SALVO. Man mano che si avvicina la data delle elezioni si intensificano le iniziative elettorali. Sabato pomeriggio la Lista Popolare, una delle quattro compagini a sostegno della candidata sindaco di centrodestra Emanuela De Nicolis, ha aperto una sede a San Salvo Marina, diventata una delle principali mete dei candidati. Nei giorni scorsi era stato Fabio Travaglini (coalizione di centrosinistra allargata) a fare il bis con l’inaugurazione di un secondo comitato in via Andrea Doria, alla Marina, che si è aggiunto a quello di corso Garibaldi, in pieno centro. Travaglini è appoggiato da cinque liste, di cui due di partito (Psi e Pd) e tre civiche.
«I candidati si sono riuniti per articolare la campagna elettorale e per discutere sulle tematiche che sono oggetto del programma del candidato sindaco e che stanno a cuore alla Lista Popolare», fanno sapere i referenti della compagine di centrodestra, «nel sostenere il programma della De Nicolis, poniamo particolare attenzione sulla riqualificazione del centro storico, sullo sviluppo della Marina e sul turismo, sull’agricoltura e sulle infrastrutture, quali il raddoppio della fondovalle Trigno con associata rete ferroviaria per facilitare il trasporto su rotaie e avvicinare la sponda Adriatica a quella Tirrenica».
Nel frattempo continua il tour nei quartieri di Giovanni Mariotti, candidato sindaco di tre liste civiche di centrosinistra. Ieri alle 18 è stata la volta di piazza De Gasperi (zona 167), venerdì 3 giugno alle 18.30 è in programma l’incontro con i cittadini nella zona piscina (ex pista di pattinaggio). Sabato 4 giugno, alle 18.30, tocca alla Marina (piazza Arafat-Rabin e a seguire via Vespucci). Gli incontri diventano sempre più serrati. «Mai come questa volta vi è incertezza sull’esito elettorale», sostengono dal quartier generale di Mariotti, «vi è molta sfiducia da parte degli elettori, tant’è vero che in molti sono ancora indecisi se andare a votare o meno. La sfiducia è aumentata nel momento in cui gli stessi hanno visto vere e proprie operazioni di trasformismo politico con vari cambi di casacca». (a.b.)
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