I capannoni mai finiti, è attesa per il Mirò

19 Aprile 2022

Le associazioni premono per l’abbattimento degli edifici accanto al parcheggio del centro commerciale

CHIETI. Il parco commerciale Mirò avrebbe dovuto vedere la luce ai confini del centro commerciale Megalò. Le prime autorizzazioni arrivarono, infatti, con lo stesso iter che permise la realizzazione del Megalò. Ma a differenza di Megalò per Mirò il percorso è stato molto più tortuoso. C’è stata una lunga battaglia giudiziaria davanti ai tribunali amministrativi che ha visto numerosi step. Gli ultimi hanno cercato di ribaltare i giudizi negativi del comitato regionale per la valutazione di impatto ambientale (Via). Proprio per opera di un’ordinanza del Tar dello scorso dicembre, il comitato Via ha deciso di far ripartire l’iter autorizzativo a seguito della richiesta della società bergamasca Sile, proprietaria dei terreni, di poter ottenere la cosiddetta Via postuma, vale a dire permessi in sanatoria per finire di realizzare l’intervento appena iniziato. Accanto al parcheggio di Megalò si possono vedere i manufatti in cemento che la Sile aveva iniziato a costruire per aprire nuovi negozi prima dello stop del Tar. I manufatti sono stati realizzati sulla base di una voltura di titoli abitativi della Sirecc alla stessa Sile Costruzioni srl, un’autorizzazione che poi è risultata illegittima, arrivata da una conferenza di servizi indetta dal Comune di Cepagatti nel 2018. Gli esiti della conferenza di servizi sono stati poi annullati in primo e secondo grado dalla giustizia amministrativa. Anche dal punto di vista socio-economico e ambientale il nuovo insediamento ha trovato molti ostacoli, con associazioni ambientaliste e del commercio che si sono dette subito contrarie e hanno avviato una decisa battaglia contro Mirò: c’è attesa sul futuro degli edifici. (a.i.)