I cappellini lanciati verso il cielo

La festa di fine anno dei ragazzi del convitto Vico diventa una manifestazione dal sapore antico
CHIETI. E’ accaduto nei giorni scorsi ma vale la pena raccortarlo per la bellezza dell’evento. Vedere in piazza Vico tutti quei cappellini da college anglosassone volare in cielo è un’emozione: a lanciarli in segno di augurio sono stati gli studenti delle scuole medie del Convitto Nazionale, che hanno concluso i loro tre anni di studio attraverso le prove finali. Un esame importante quello di terza media, che segna un passaggio epocale nella vita di ognuno e conduce verso il mondo degli adulti. Il Convitto Nazionale ne ha voluto ricordare l’importanza anche quest’anno con una cerimonia d’eccezione. Sono due anni di fila che la preside e rettrice dell’istituto Giuseppina Politi si dedica alla preparazione dell’evento: «Dall’anno scorso abbiamo sperimentato questo nuovo modo di terminare il percorso delle scuole medie, gli studenti ne sono felici». Ma come si svolge questa particolare cerimonia? «Dopo aver consegnato ad ogni studente l’attestato di licenza media e aver ricordato chi ha eccelso nelle votazioni finali, ogni ragazzo ha ricevuto un cappellino in stile college anglosassone e intorno alle diciannove abbiamo accompagnato tutti gli studenti in piazza» racconta la preside. Non può essere casuale neppure il luogo del “lancio dei cappelli”: «G.B. Vico è la piazza simbolo della nostra scuola, solo lì avrebbe potuto prendere vita la cerimonia. Il lancio all’unisono è avvenuto all’insegna della gioia e della condivisione» dice la Politi. Un traguardo importante per tutti, un lancio che va a significare speranza verso il futuro, verso un nuovo percorso di vita.

