I Cappellone d’Italia riuniti per la festa

SANT’EUSANIO DEL SANGRO. Quasi tutti i Cappellone d'Italia riuniti per un giorno a Sant'Eusanio in una festa di cognome e di famiglia mai così allargata che ha richiamato oltre 200 persone da tutta...
SANT’EUSANIO DEL SANGRO. Quasi tutti i Cappellone d'Italia riuniti per un giorno a Sant'Eusanio in una festa di cognome e di famiglia mai così allargata che ha richiamato oltre 200 persone da tutta Italia. Si è svolta nei giorni scorsi nel paese del Basso Sangro la singolare reunion che ha coinvolto i famigliari del vicesindaco Gianluca Cappellone.
«Siamo riusciti a ri-vederci, a ri-conoscerci e a conoscerci per condividere un giorno speciale dedicato a tutti noi per cui ringrazio i promotori, Pasquale e Giuseppe di Piane d'Archi», ha detto Cappellone al folto gruppo di pari cognome, «per ricordare le nostre generazioni e il nostro legame di appartenenza. Abbiamo fatto delle ricerche che vogliamo condividere. Dopo la rivoluzione francese intorno al 1789, quando i terreni demaniali finirono in mano alla borghesia “locale” del tempo (famiglia Marcone, famiglia Flocco e altre) bisognosi di coloni, i nostri antenati da Guardia Vomano, località del tTeramano dove abitavano, si trasferirono nel casale dell’allora famiglia Rancitelli, a Piazzano di Atessa (1800 circa). Nonno Angelo mi diceva sempre che suo nonno gli raccontava che in passato i suoi antenati abitavano sotto un colle, alla cui sommità viveva un pastore o un eremita con un grande cappello. Cosi, ogni volta che qualcuno chiedeva informazioni su come raggiungere la famiglia dei suoi antenati, tutti indicavano il monte dove abitava il “Cappellone”. Ecco che a forza di dare queste indicazioni, il soprannome “Cappellone” prese il posto del cognome che in realtà era Giandomenico», - ha spiegato ancora il vicesindaco ai Cappellone riuniti. «Questo fatto ci ha incuriosito e nel ricercare le nostre origini abbiamo scoperto che vicino Santo Stefano di Sessanio esiste il Monte Cappellone noto per i suoi percorsi da trekking, escursioni e lunghe passeggiate. Non solo, la sua valle porta il nome di “Sella del Brecciaio”, e proprio Brecciaio è il luogo dove tutti noi oggi ci troviamo, coincidenze straordinarie della vita». Una storia avvincente, che ha dato vita a una dinastia che, ha chiosato Cappellone, «tutti concordano nel dire che è stata laboriosa, onesta ed altruista».
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