I carabinieri e Chieti raccontati nel libro di Mennilli e Massimi

“Vestiti della nostra militar divisa”: gli autori illustrano l’opera nella sala consigliare della Provincia affollata
CHIETI. Un po’ di storia dei carabinieri, del Risorgimento e della Unità d’Italia e un po’ di storia di Chieti, «realtà dinamica operosa, piena di attività artigianali e commerciali, con un teatro importante e una borghesia erudita e facoltosa», dove l’8 gennaio del 1861 venne istituita l’8ª Legione carabinieri, tutto questo si può leggere nelle circa 300 pagine che compongono il volume “Vestiti della nostra militar divisa”,(Abruzzo Edizioni Menabò), scritto dal maggiore Alessandro Mennilli, della Legione carabinieri Abruzzo e da Annalisa Massimi, archivista dell’archivio storico di Penne che ripercorrono i passaggi dell’insediamento dei carabinieri nei tre Abruzzi chiamati a sostituirsi alla gendarmeria del decaduto regime borbonico. Il volume edito per il bicentenario dell’Arma, è stato presentato dagli autori ieri pomeriggio in una affollata sala consigliare della Provincia.
Dopo i saluti del padrone di casa, Enrico Di Giuseppantonio, – l’incontro è stato per lui anche l’occasione per accomiatarsi, considerato che dopodomani si eleggerà il nuovo presidente nel ridimensionato ruolo dell’ente – la presentazione del libro è stata affidata al generale di Brigata Claudio Quarta, comandante della Legione carabinieri Abruzzo che del volume ha curato la prefazione. Con ardore e passione, l’alto ufficiale ha espresso vivo apprezzamento per lo sforzo del maggiore che senza nulla togliere al servizio svolto nella Legione carabinieri, ma rubando ore ai suoi momenti di riposo, si è cimentato in questa interessante opera storica. A moderare gli interventi il direttore del Centro Mauro Tedeschini.
L’opera di Mennilli e Massimi è inedita, realizzata su documenti degli archivi di stato italiani tra cui quello prestigioso di Chieti. Ed è stata proprio la direttrice dell’archivio di Chieti Miria Ciarma a ripercorrere la storia del brigantaggio periodo propedeutico all’insediamento dei carabinieri.
Nel volume si possono scoprire tantissime curiosità sul perché fu scelta Chieti come sede di Legione: «va ricercata all’inizio dell’età moderna», si legge in uno scorcio del libro, «allorché Chieti vanta un vero e proprio primato militare nei tre Abruzzi...», o il particolare che la prima caserma dei carabinieri fu l’attuale palazzo di Achille, o palazzo Valignani, sede in ristrutturazione del Comune, o che l’attuale Museo archeologico della villa comunale era stata adibita scuderia dei cavalli dei carabinieri, concessa dal barone Ferrante Frigerj.
Tra gli ospiti presenti oltre alle sostitute procuratrici Marika Ponziani, Rosangela Di Stefano, Lucia Anna Campo e al presidente del tribunale civile Camillo Romandini, in prima fila c’era anche il senatore Antonio Razzi.(k.g.)
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