I cinghiali invadono le strade, gli abitanti chiedono interventi

2 Marzo 2023

Branchi di ungulati di grossa taglia sono stati avvistati a Fonticelli, Fontegrande e Santa Lucia I residenti sul posto con l’auto per avvertire la gente e disperdere gli animali a colpi di clacson

ORTONA. Sempre più allarmante la presenza di cinghiali sul territorio comunale. A sottolineare le difficoltà e i pericoli legati alla presenza degli ungulati sono i cittadini che hanno abitazioni e terreni in contrada Fonticelli e in altre aree contigue, come ad esempio Fontegrande e Santa Lucia. A denunciare disagi e rischi la proprietaria dei terreni Giovanna Memmo.
«Domenica scorsa», racconta, «a Fonticelli è stato davvero uno choc, perché di norma la zona è attraversata anche da persone spesso a piedi, e nell’area c’era un branco di una decina di cinghiali di grossa taglia che si aggirava tra la vegetazione. Sono arrivata sul posto suonando ininterrottamente il clacson un po’ per richiamare l’attenzione di qualche passante un po’ per far fuggire gli animali, che poi si sono sparpagliati nella zona fino a riprendere il cammino come branco dileguandosi tra colline e canneti».
Una problematica dunque che crea non pochi disagi alle colture e alla sicurezza di automobilisti, ciclisti e passanti. Memmo inoltre ha chiesto anche la presenza di un “selettore” che è arrivato sul posto per una prima ricognizione. «Il paradosso», secondo quanto riporta la proprietaria dei terreni, «è che i selettori sono volontari, non stipendiati. Il loro intervento è disciplinato da regole che sono anche contraddittorie, che fanno capo a ordinanze del sindaco di Ortona che si sono sovrapposte lasciando un vuoto normativo». E aggiunge: «I selettori sono tenuti a pagare di tasca propria alla amministrazione della Provincia le spese per gli accertamenti veterinari».
Ad ogni modo la procedura da seguire per segnalare la presenza di cinghiali su terreni privati ed eventuali danni alle colture e richiedere di conseguenza contributi, è riportata sul sito della Regione Abruzzo e deve essere presentata attraverso l’applicazione Artemide messa a disposizione. Oppure tramite un modello cartaceo con segnalazione di aree specifiche in cui si chiede l’intervento della polizia provinciale.
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