I cittadini la spuntano Ok al passaggio pedonale

21 Gennaio 2015

Aria di rivolta a Madonna delle Piane per il cantiere aperto dalle Ferrovie I residenti di via Custoza minacciano l’assessore Colantonio: traditi dal sindaco

CHIETI. Il passaggio pedonale è salvo ma i residenti non ci stanno e c’è chi annuncia le barricate. «Ci rivolgeremo alla Procura per bloccare questi lavori che ci ghettizzano. Il Comune ci ha svenduto». I cittadini di Madonna delle Piane alla fine la spuntano e ottengono dalle Ferrovie dello Stato, con la mediazione dell’amministrazione comunale, di lasciare un attraversamento pedonale nel cantiere allestito per la soppressione del passaggio a livello, per la realizzazione di una fermata della metropolitana di superficie che farà la spola tra Pescara e Sulmona oltre che di un sottopasso ciclopedonale. La fumata grigia è arrivata ieri mattina dopo un sopralluogo sul posto dell’assessore Mario Colantonio e di Gino Taglieri, funzionario delle Ferrovie dello Stato. Ma non sono mancati attimi di tensione con l’assessore Colantonio oggetto di un fuoco incrociato di improperi. Il più agguerrito è sembrato Giuseppe Santarelli, portavoce dei residenti di via Custoza. «Ci avete svenduto, vergognatevi. Serviva un sottopasso carrabile» ha urlato l’uomo «e questi lavori trasformeranno via Custoza in un ghetto». Una preoccupazione che accomuna quasi tutti gli abitanti di via Custoza e dintorni che, fino alla scorsa settimana, avevano nel passaggio a livello di Madonna delle Piane un prezioso asse di collegamento veloce tra la zona industriale dello Scalo e la Tiburtina. Da lunedì le cose sono cambiate radicalmente. I lavori finanziati dalle Ferrovie dello Stato con 800 mila euro, infatti, hanno di fatto diviso in due Madonna delle Piane, chiusa alle auto e, fino a ieri, anche ai pedoni. Una vera e propria sommossa popolare, però, ha cambiato le cose. «Il passaggio pedonale sarà garantito. Serve tempo per ottimizzare la logistica di un cantiere» ammette Colantonio «comunque impattante per la viabilità della zona ma che migliorerà di molto la fruibilità del quartiere. Gli attacchi strumentali non mi interessano». Apriti cielo. A due passi dall’assessore sobbalza un agguerrito manipolo di residenti, imbufaliti dalle affermazioni del delegato del sindaco Di Primio, invocato, invano, a gran voce dai presenti. «Riconsegneremo tutte le schede elettorali. Il sindaco aveva promesso di spostare i binari e di riqualificare l’are» gridano alcuni cittadini «e non di isolarci». Il signor Santarelli, livido di rabbia, aggiunge. «Qui non ci sono le condizioni minime di sicurezza. Questi lavori non si devono far» tuona l’uomo «e faremo tutto quanto è lecito per ostacolarli». Il primo passo sarà la formalizzazione di un esposto alla Procura con la richiesta di un intervento diretto del prefetto. «Il passaggio a livello di Madonna delle Piane» fa notare un residente «si allaga quando piove. Cosa accadrà con questo cantiere?» Domanda a cui tenta di rispondere Colantonio. «I lavori erano previsti dal 2006 e sono stati ratificati dall’intero consiglio comunale nel maggio 2012. Il sottopasso che sorgerà non poteva essere carrabile per via delle dimensioni dei piloni che sorreggono il viadotto. Peraltro il finanziamento concesso dalle Ferroviìe» spiega Colantonio- «sarebbe stato insufficiente e noi non abbiamo trovato altri fondi al momento del nostro insediamento in Comune».

Jari Orsini

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