I Cobas: operai in cassa integrazione, serve attenzione

20 Febbraio 2022

SAN SALVO. Periodo di grandi cambiamenti nello stabilimento di Piana Sant’Angelo della Denso . Da lunedì scorso sono stati assunti 14 giovani, così come previsto dalla normativa che disciplina i...

SAN SALVO. Periodo di grandi cambiamenti nello stabilimento di Piana Sant’Angelo della Denso . Da lunedì scorso sono stati assunti 14 giovani, così come previsto dalla normativa che disciplina i contratti di espansione. Entro un mese, tuttavia, dallo stabilimento di San Salvo dovranno uscire 70 dipendenti, proprio quelli con i contratti di espansione.
Fatta la conta, i lavoratori ai quali mancano 5 anni per andare in pensione sono meno di 70. Nel corso delle assemblee fra rsu e azienda, è stato trovato una sorta di accordo: per chi è a più di 5 anni dalla dalla pensione ma vuole beneficiare dei contratti di espansione, dal 1° aprile e fino alla data in cui raggiungeranno il diritto per accedere all’ammortizzatore sociale, arriverà la cassa integrazione. Nonostante la riduzione di personale le rsu di Cgil, Cisl e Uil hanno accettato il ritorno ai 18 tuni di lavoro in alcuni reparti con un aumento produttivo. Questo avrebbe dovuto consentire una riduzione di cassaintegrati. A detta del coordinamento provinciale dello Slai Cobas non è stato così: «Nel reparto magazzino», annotano, «12 operai sono in cassa integrazione da novembre ma nessuno di loro è stato richiamato». I Cobas in una nota diffidano l’azienda e le rsu «a persistere nelle modalità gestionalie attualmente programmate. Le turnistiche», affermano, «discriminano e dividono gli operai peggiorandone le condizioni economiche e lavorative. Il rientro dei cassintegrati è prioritario e fondamentale per respingere la pretesa aziendale di scaricare l’aumento dei ritmi e carichi di lavoro sui restanti lavoratori».
Negli ultimi mesi su 1.090 dipendenti della Denso, 115 sono usciti dalla fabbrica. (p.c.)
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