I commercianti bloccano i lavori in strada

Corso Bandiera, fermate le ruspe mentre rompono un altro tratto d’asfalto: «Alt al cantiere nel periodo natalizio e dei saldi»
LANCIANO. Scendono in strada i commercianti di corso Bandiera e, dopo vibranti proteste, ottengono il blocco dei lavori per il periodo natalizio. Da giorni serpeggiava il malumore tra gli esercenti del vecchio corso per i lavori a rilento dovuti anche alla sostituzione, incredibilmente non prevista, delle tubature dell’acqua. Ma ieri mattina, dopo due mesi di attesa, con la strada chiusa per metà e i lavori che stavano per iniziare nella parte alta, con la conseguente chiusura totale della via, hanno detto basta e sono scesi in strada. Di fronte alla macchina tagliasfalto e alla striscia blu già tracciata a terra si posiziona Anna Bendotti, presidente dell’associazione che riunisce le 52 attività del corso. Con lei il vice presidente Renato Zulli e gli altri commercianti: «Fermi, da qui non si va avanti», intimano agli operai. Arriva il dirigente del settore lavori pubblici, Stefano Rastelli, ma non riesce a placare le polemiche, anzi. A cercare di calmare i commercianti, favorevoli ai lavori ma che da mesi soffrono perché gli incassi sono quasi azzerati per via del cantiere, arrivano allora gli assessori al commercio, Francesca Caporale, e ai lavori pubblici, Giacinto Verna. «I lavori dovevano iniziare due anni fa», attacca Bendotti, «invece si è avuta la geniale idea di farli partire a fine settembre, quando si va incontro al periodo invernale». Dal 24 settembre, infatti, sono in corso gli interventi per l’adeguamento e la messa in sicurezza dei marciapiedi di corso Bandiera (200.000 euro). Ma, in due mesi, si è arrivati a fare metà strada perché ci sono stati molti intoppi, come la sostituzione delle tubature. Con il Natale alle porte, allora, i commercianti hanno scritto al Comune per chiedere di sospendere i lavori e riprenderli a gennaio. «Non si può iniziare a rompere un altro tratto di 50 metri di marciapiede che porta a chiudere tutta la via», dice una commerciante, «senza aver finito il tratto precedente. Ci sarà il caos proprio a Natale». «Siamo a terra, ci hanno distrutto con questi lavori che attendevamo sì, ma in estate», dice la proprietaria di un negozio di calzature, «abbiamo merce invenduta e nessuna agevolazione che pure il Comune ci aveva promesso». «Il commercio è il cuore della città», dice Bendotti a Verna, «senon bloccate i lavori, noi abbassiamo le serrande. Poi avrete un corso con marciapiedi nuovi ma senza negozi e con 52 famiglie che i servizi sociali dovranno assistere. Entro il 5 dicembre i lavori devono fermarsi e riprendere dopo il 10 gennaio, per permetterci di lavorare nel periodo per noi più importante. Così invece ci state ignorando ancora una volta». «Mercoledì sera abbiamo fatto un incontro in Comune», risponde Verna, «con l’assessore al commercio e la ditta per trovare un accordo. Entro il 7 dicembre la ditta finirà la parte bassa e poi lavorerà solo su un lato per lasciare una parte al passaggio dei pedoni». Ma riprendono le proteste. «Entro il 5 dicembre», ribattono gli esercenti, «il cantiere deve sparire». Nella discussione si inseriscono anche gli operai della ditta e alla fine si trova l’accordo. «Entro il 30 novembre la ditta ultimerà i marciapiedi fino al vico 8», chiude l’assessore Caporale, «poi toglierà il cantiere nel periodo vitale per i commercianti, tra Natale e l’inizio dei saldi a gennaio. Si riprenderà a metà gennaio per ultimare i lavori».
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