I commercianti: Di Primio duro con noi
Non si spegne in città l’eco delle polemiche sulle manifestazioni natalizie saltate. Dopo le dure critiche del sindaco Umberto Di Primio contro i commercianti, il consorzio Chieti C’entro, di...
Non si spegne in città l’eco delle polemiche sulle manifestazioni natalizie saltate. Dopo le dure critiche del sindaco Umberto Di Primio contro i commercianti, il consorzio Chieti C’entro, di Gianfranco Cesarone, passa al contrattacco. «È incredibile come questa amministrazione invece di accollarsi le proprie responsabilità» dice Cesarone, «attribuisce ad altri, e in questo caso ai commercianti, le accuse di mancanza di educazione. Pensando che il nostro sindaco non era presente alla conferenza stampa finita in bagarre, e quindi ha forse ricevuto solo una parte del racconto di questo avvenimento e dunque non avendo una visione complessiva dei fatti, si poteva evitare un intervento così pesante sulla nostra categoria».
Parla anche l’organizzatore delle manifestazioni natalizie saltate, Remo Stampone, per replicare all’accusa dell’assessore Carla Di Biase di aver dialogato, nel corso dell’organizzazione dell’iniziativa, solo con il proprio assessore di riferimento, vale a dire l’esponente dell’Udc Antonio Viola, visto che lo stesso Stampone è dell’Udc. Stampone, però, «ribadisce che la sua associazione La Forza dei Diritti non ha alcuna finalità politica: essa è stata costituita da cittadini comuni con lo scopo di valorizzare la città. Il tentativo di alcuni componenti della giunta di voler ricondurre l’annullamento della manifestazione a ragioni politiche, deve ritenersi spiacevole, subdolo e assolutamente contrario al vero».
Parla anche l’organizzatore delle manifestazioni natalizie saltate, Remo Stampone, per replicare all’accusa dell’assessore Carla Di Biase di aver dialogato, nel corso dell’organizzazione dell’iniziativa, solo con il proprio assessore di riferimento, vale a dire l’esponente dell’Udc Antonio Viola, visto che lo stesso Stampone è dell’Udc. Stampone, però, «ribadisce che la sua associazione La Forza dei Diritti non ha alcuna finalità politica: essa è stata costituita da cittadini comuni con lo scopo di valorizzare la città. Il tentativo di alcuni componenti della giunta di voler ricondurre l’annullamento della manifestazione a ragioni politiche, deve ritenersi spiacevole, subdolo e assolutamente contrario al vero».

