I commissari studiano le società Scatta il pressing su Teateservizi

Chiesti i documenti sulla nomina del liquidatore e sul concordato preventivo per evitare il fallimento Ieri il doppio incontro in Comune. Ferrara: «Piena sinergia, è iniziato il percorso di risanamento»
CHIETI. Il secondo atto dei tre commissari arrivati in Comune per gestire il dissesto economico-finanziario dell’ente ha riguardato le partecipate comunali. I tre commissari Nello Rapini (presidente), Guglielmo Lancasteri e Francesco Pisani hanno incontrato ieri mattina il liquidatore di Teateservizi Luca Di Iorio e il presidente di Chieti Solidale Pierluigi Balietti. Per avere l'esatta fotografia delle condizioni dell'ente, infatti, devono approfondire anche le situazioni delle due partecipate e soprattutto di quella in liquidazione, Teateservizi. In entrambi i casi i tre componenti dell'Organismo straordinario di liquidazione (Ols) hanno chiesto di poter avere una serie di documenti.
IL DOPPIO INCONTRO
Nella sede loro assegnata in municipio, i commissari hanno incontrato prima Di Iorio e poi Balietti. Poco più di mezzora ciascuno, per stringere i primi contatti di quella che sarà in futuro una stretta collaborazione. A organizzare l'incontro è stato il sindaco Diego Ferrara: «Lunedì mattina», spiega, «quando i commissari, dopo la presentazione nel salone dei ricevimenti della prefettura, sono venuti in Comune per un colloquio informale con il personale di segreteria e dell'ufficio finanziario, mi hanno chiesto di poter avere un colloquio con il liquidatore di Teateservizi e l'amministratore di Chieti Solidale. Io li ho chiamati e ho subito concordato l'incontro per entrambi».
RICHIESTA DI DOCUMENTI
Per quanto riguarda Teateservizi, i commissari hanno chiesto a Di Iorio di poter avere le istanze per la declamatoria del fallimento, il documento per la nomina come liquidatore, il concordato preventivo presentato in tribunale per evitare il fallimento della società, il decreto di ammissione al concordato preventivo e l'attestazione del piano a firma del professionista abilitato. Una serie di documenti sono stati chiesti anche a Balietti. Tra il Comune e le due partecipate c'è un rapporto finanziario in corso di debito e credito tutto da ricostruire e i commissari si accingono a rimettere insieme tutti i pezzi, carte alla mano. Il compito dell’Ols è risanare l'ente, pagando i creditori. Ma per farlo devono sapere quali sono, quanti sono e quanto avanzano e devono capire qual è l'ammontare dell'attivo del Comune per poter saldare i debiti. Per questo motivo il loro primo atto è stato quello di fare un avviso destinato ai creditori dell'ente perché avanzino la domanda di pagamento in un tempo massimo di 60 giorni. Le domande devono, però, essere il più possibile circostanziate. Per questo motivo hanno anche pubblicato un fac-simile - che pubblichiamo anche sul giornale - su come compilare la domanda.
RISANAMENTO DELL'ENTE
«Quello dell’Organismo straordinario di liquidazione», ha detto il sindaco Ferrara, «è un lavoro importante anche per la macchina amministrativa dell’ente. L’amministrazione, oltre a fornire la massima collaborazione e disponibilità, sarà motore della programmazione futura, quella dal 2023 in poi, che è di nostra competenza e a cui stiamo lavorando con la redazione del bilancio stabilmente riequilibrato. L’Osl si è insediato ed è diventato subito operativo: con la prima delibera è iniziato a tutti gli effetti il percorso di risanamento previsto dalla procedura di dissesto. Confermiamo la piena sinergia e assicureremo alla città la massima trasparenza perché è giusto che sia partecipe della situazione e conosca cosa comporta la procedura che auspichiamo porti a una rinascita concreta, solida e duratura».

