I Comuni chiedono lo stato di calamità

ORTONA. I vitigni vengono attaccati dai parassiti e i Comuni si attivano per supportare gli agricoltori. Un vero e proprio grido d’allarme lanciato dai proprietari di terre e vigneti che rischiano di...
ORTONA. I vitigni vengono attaccati dai parassiti e i Comuni si attivano per supportare gli agricoltori. Un vero e proprio grido d’allarme lanciato dai proprietari di terre e vigneti che rischiano di non portare a compimento il raccolto dopo un anno di lavoro a causa della peronospora.
Le istituzioni prendono provvedimenti: l’assessore all’Agricoltura di Ortona Paolo Cieri ha convocato per giovedì primo giugno alle 17 nell’aula consiliare un incontro con i rappresentanti delle associazioni di categoria e le cantine. «Le avverse condizioni meteo hanno favorito il proliferare di questa malattia fungina tra le più gravi», spiega Cieri, «elaboreremo un documento da inviare alla Regione chiedendo di intervenire prontamente».
Per quanto riguarda Tollo, ieri è stata approvata in giunta la richiesta di calamità naturale per il settore vitivinicolo del territorio dove, a causa delle abbondanti piogge, non sono stati fatti con regolarità i trattamenti fitosanitari. «I danni stimati dai tecnici», fa sapere il sindaco Angelo Radica, «superano abbondantemente il 30% della produzione lorda vendibile, quindi consentono il riconoscimento dello stato di calamità naturale». La delibera è stata proposta dai consiglieri Andrea Palombaro delegato all’agricoltura, Paolo Cavuto, Adriatik Ziu e dall’assessore Giustino Cavuto. Verrà inviata a ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, Regione, consorzio di tutela vini d'Abruzzo e al consorzio tutela dop Tullum.
Anche Coldiretti Abruzzo interviene: «Si stima», afferma il direttore Luca Celestino, «un impatto negativo su tutto il comparto in termini di raccolta fino al 70% a seconda delle tipologie di uva e che riguarda in maniera trasversale tutto il territorio chietino e in modo particolare gli impianti di bassa quota». (b.p.)
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