I Comuni decidono sui servizi
Oggi bisogna comunicare al prefetto le nuove associazioni
CASTEL FRENTANO. Dopo lo scioglimento dell’Unione dei Comuni città della Frentania e Costa dei trabocchi, le amministrazioni comunali che ne facevano parte sono in subbuglio. Entro oggi bisogna comunicare al prefetto le eventuali convenzioni tra gli enti, così come obbliga la legge, ma i veti incrociati faranno slittare la data. Certo, la confusione deriva anche dal governo che ha stabilito che cosa si deve fare ma non come; per dare una mano allre amministrazione comunali, l’Anci (associazione che le rappresenta), si sta adoperando per uno slittamento di un anno per la stipula delle convenzioni. L’Unione dei Comuni della Costa dei Trabocchi (Santa Maria Imbaro, Castel Frentano, Fossacesia, Mozzagrogna, Paglieta, Rocca San Giovanni, Sant'Eusanio del Sangro, San Vito Chietino, Torino di Sangro, Treglio, Frisa e Perano) è stata chiusa perché l’ente ha fallito nella sua missione: aggregare le forze per garantire servizi migliori con un risparmio di soldi. Adesso, però, i Comuni - la legge prescrive l’esercizio in forma associata attraverso convenzioni o unione delle funzioni fondamentali da parte dei comuni con popolazione inferiore ai 5mila abitanti o a 3mila se appartengono o sono appartenuti a comunità montane - non vogliono fare gli stessi sbagli. Nelle convenzioni, che avranno durata triennale, si sta tenendo conto anche della programmazione del personale.
Questo dovrebbe essere lo scenario di alcuni Comuni, sul quale in queste ore si continua a lavorando e a limare: Castel Frentano, Sant’Eusanio, Perano e Treglio, metterebbero insieme l’ufficio tecnico; Castel Frentano, Mozzagrogna e Paglieta, l’ufficio del personale, tributi, ragioneria e finanza; Sant’Eusanio, Castel Frentano, Frisa, Perano e Mozzagrogna il servizio di Polizia. Ancora non è ben chiaro con chi e per quali servizi si convenzioneranno Santa Maria Imbaro, Rocca San Giovanni, Torino di Sangro; oppure chi entrerà nella convenzione del personale con Castel Frentano, Mozzagrogna e Paglieta. Guardano dall’alto, Fossacesia e San Vito che, con una popolazione maggiore a 5mila abitanti, non hanno l’obbligo delle convenzioni.
Matteo Del Nobile
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