I consiglieri comunali uniti «Aqualand deve riaprire»

17 Luglio 2020

Approvato in aula l’ordine del giorno che impegna il sindaco e l’amministrazione «No alla vendita del parco, sì ad azioni nei confronti della società che lo gestisce»

VASTO. Netta contrarietà alla vendita di Aqualand e rispetto della convenzione attraverso azioni legali «finalizzate alla tutela dell’interesse pubblico». Ma anche un ulteriore sollecito alla riapertura del parco acquatico dell’Incoronata, una eventualità che oggi appare davvero remota, essendo già abbondantemente trascorsa la prima decade di luglio. A distanza di poco più di un mese dalla precedente risoluzione, il consiglio comunale torna ad occuparsi della struttura ricreativa (rimasta chiusa per volontà dei gestori) e approva, all’unanimità, un ordine del giorno, con cui impegna il sindaco Francesco Menna e l’amministrazione comunale «a sollecitare il concessionario al rispetto della convenzione, dare mandato agli uffici per verificare il rispetto della stessa, delegare l’avvocatura comunale affinché valuti tutte le eventuali responsabilità ed inadempimenti della società Aqualand del Vasto srl e azioni legali finalizzate alla tutela dell’interesse pubblico, anche con riferimento al nuovo bando sulla concessione del Parco». Il documento bipartisan, che ha incontrato il favore della maggioranza e dell’opposizione, prevede anche un secondo passaggio in aula entro il 30 settembre 2020 per discutere delle decisioni che si assumeranno e degli accertamenti svolti dagli uffici. «Salutiamo con soddisfazione l’approvazione, all’unanimità, dell’ordine del giorno su Aqualand», commentano Francesco Prospero, Vincenzo Suriani, Davide D’Alessandro, Alessandra Cappa, Alessandro D’Elisa, Edmondo Laudazi e Guido Giangiacomo, «la delibera approvata prende le mosse da una nostra proposta, modificata nella riunione dei capigruppo con la collaborazione della maggioranza, e prevede di sollecitare i gestori alla riapertura, con tutto ciò che questo comporta anche per il pagamento dei canoni concessori e verificare, attraverso l’avvocatura comunale e gli uffici competenti, gli adempimenti a carico del concessionario previsti in convenzione per, eventualmente, esercitare azioni legali a tutela degli interessi dell’ente. Inoltre, con l’approvazione della predetta delibera, il consiglio, all’unanimità, ha espresso contrarietà alla vendita del Parco acquatico che dovrà restare patrimonio del Comune di Vasto. L’assemblea civica ha scritto una bella pagina di storia della nostra città e sarebbe auspicabile che, momenti come questo, siano vissuti più spesso all'interno dell'assise comunale». Nei giorni scorsi la società di gestione ha depositato una relazione di 75 pagine in cui spiega che le misure di contenimento e l’applicazione dei protocolli Covid-19 non avrebbero consentito di offrire una prestazione «compatibile con lo standard qualitativo che la società offre da oltre 10 anni», in quanto i clienti avrebbero dovuto rinunciare a molte attività ricreative, ludiche e di aggregazione.