I consiglieri: serve un nuovo ospedale

15 Giugno 2020

Approvata la mozione, ma non c’è condivisione sulla scelta del sito. L’opposizione: «Bisogna guardare alla Val di Sangro»

LANCIANO. «Basta attese. La città deve avere il nuovo ospedale, deve essere un vero dea di I° livello con attrezzature all’avanguardia e personale. Sono 20 anni che aspettiamo. Siamo pronti alle barricate per avere i reparti che ci spettano». È unanime la levata di scudi in difesa del Renzetti nel consiglio comunale dove è approdata la mozione della maggioranza in cui si impegna il sindaco Mario Pupillo a ribadire alla Regione e alla Asl la ricostruzione del nuovo presidio nel sito attuale e a stigmatizzare i problemi odierni dell’ospedale, sia strutturali che di strumentazioni e personale. Mozione approvata dalla maggioranza, ricompattata dopo la spaccatura sull’ampliamento della discarica di Cerratina, non dalla minoranza divisa sulla scelta del sito che deve restare sempre a Lanciano, ma guardare alla Val di Sangro. Approvato all’unanimità l’ordine del giorno di Progetto Lanciano per un consiglio comunale sulla sanità con l’assessore Nicoletta Verì e il manager Asl Thomas Schael.
IL NUOVO OSPEDALE. Un monoblocco di 5 piani da 220 posti letto dove oggi ci sono l’eliporto e l’obitorio e l’uso dei palazzi storici per accogliere il distretto sanitario e la sede amministrativa, in modo da creare una cittadella della salute; nella stessa area di via del Mare l’utente troverebbe l’ospedale e i servizi di cui ha bisogno. È il progetto del nuovo ospedale approvato dal 2016 che il consiglio comunale a maggioranza ha ribadito essere l’unico realizzabile. «È il progetto migliore che c’è, realizzabile in tempi brevi», dice il sindaco Pupillo, «e che ci permette anche di recuperare i soldi visto che il distretto si sposterebbe da via Don Minzoni e la sede di via Spaventa diventerebbe vendibile. Il nuovo ospedale deve essere una priorità visto che l’attuale ha carenze strutturali enormi. Pensiamo ad esempio alla nefrologia dove per un consulto un paziente deve prendere l'ambulanza, raggiungere il reparto dove è atteso, che dista pochi metri, riprendere l’ambulanza e tornare in dialisi. È assurdo. E che dire della carenza di personale? Attendiamo la nomina del primario di neurologia da un anno, poi mancano anestesisti, urologi e otorini che devono esserci in un dea di I° livello. I cittadini non possono più attendere. Non è possibile che, ad esempio, per un problema urologico pomeridiano bisogna arrivare a Chieti».
IL SITO. Se unanime è la volontà di avere il nuovo ospedale a Lanciano, la minoranza si divide sulla sua realizzazione in centro o in periferia: sono Tonia Paolucci (Lia) e Graziella Di Campli (FI)a parlare di uno spostamento verso la Val di Sangro. «Più che sul dove, il problema è sui contenuti: attrezzature e medici», precisa Paolo Bomba (FdI), «abbiamo avuto rassicurazioni dalla Regione: il Renzetti resta Dea di I° livello e ci sono i soldi, 229 milioni di euro, per fare gli ospedali di Avezzano, Lanciano e Vasto. Realizzare il nuovo nell’area attuale va pure bene se è per velocizzare i tempi». Aggiunge Antonio Di Naccio (Lega): «La Regione rispetta le scelte del consiglio sul sito attuale e ci sono i soldi per i tre ospedali. Inoltre sono stati stanziati 300mila euro per adeguare al Covid il pronto soccorso». «Speriamo ci siano questi soldi», ribatte Pupillo, «visto che per comprare la tac il direttore generale Asl ci ha chiesto di fare la colletta».
LA MOZIONE. Dopo tre ore di confronto, passa a maggioranza la mozione che impegna il sindaco ad andare avanti con il nuovo ospedale ma anche evitare la spoliazione dell’attuale presidio dove devono essere chiusi i cantieri e servono medici e macchinari.
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