I contagiati in città sono saliti a undici

25 Marzo 2020

Il sindaco telefona ai 40 teatini in isolamento: «Stanno bene, no a un clima di caccia alle streghe»

CHIETI. In città salgono a undici i casi di coronavirus registrati dall’inizio dell’epidemia. Le nuove sei positività al Covid-19 sono state comunicate ieri mattina al sindaco Umberto Di Primio. I contagiati più giovani hanno 43 e 45 anni. Subito dopo la notizia ricevuta dalla Asl, il primo cittadino ha telefonato ai teatini in isolamento domiciliare, all’incirca quaranta. «Fortunatamente stanno bene», racconta Di Primio. «Ho cercato di tirare su di morale soprattutto i più anziani. Una cosa è certa: tutti temono questo clima di caccia alle streghe. Ma ho assicurato che stiamo facendo di tutto per tutelare la loro privacy». Anche ieri sono proseguiti nell’intera città posti di blocco per verificare il rispetto delle norme anti contagio, soprattutto dopo l’ulteriore stretta del governo che – da domenica pomeriggio – ha vietato di spostarsi in un Comune diverso da quello in cui ci si trova. «Chieti sta rispondendo in modo egregio», dice il sindaco, «la stragrande maggioranza dei cittadini è responsabile e rispetta le regole. Adesso bisogna continuare su questa strada e restare in casa». L’amministrazione comunale, spiega ancora Di Primio, ha donato mascherine ai volontari della protezione civile e ai dipendenti degli Istituti riuniti San Giovanni Battista, la casa di riposo di piazza Garibaldi. I dispositivi di protezione individuale sono stati forniti anche agli operai e ai dipendenti comunali in contatto con l’utenza, al personale di Teateservizi e a quello di Chieti Solidale, che assistono ogni giorno le famiglie in difficoltà. Intanto, anche a Chieti, la Fondazione Banco di Napoli ha avviato un’iniziativa per aiutare piccoli commercianti, famiglie monoreddito e anziani soli. Verranno distribuiti pacchi alimentari realizzati con la collaborazione dei supermercati. «È un servizio molto importante», sottolinea il sindaco. «Ringrazio la presidente Rossella Paliotto e l’avvocato Enzo Di Baldassare, rappresentante della Fondazione per l’Abruzzo». (g.let.)
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