«I debiti diventano lavoro» La proposta in Comune

L’associazione Meglio Domani lancia in città l’idea del baratto amministrativo Loreto: chi è in debito col fisco può sgravarsi manutenendo aree verdi e scuole
LANCIANO. Scambiare la propria manodopera con le tasse da pagare, mettendosi a disposizione del proprio Comune per svolgere lavori socialmente utili. È il cosiddetto “baratto amministrativo” ed è la proposta che l’associazione Meglio Domani lancia all’amministrazione comunale per fronteggiare il problema, sempre più acuto, di cittadini disoccupati o in difficoltà economiche, che per questi motivi faticano a saldare tasse e pagamenti. La misura è stata introdotta a novembre dallo “Sblocca Italia” e in molti comuni è già una realtà.
«Amministrare oggi è indubbiamente impresa difficile», sottolinea Maria Gabriella Loreto, presidente dell’associazione di impegno sociale nata in città lo scorso marzo, «ma spesso dietro il ritornello della ristrettezza economica si nasconde la scarsa capacità progettuale». Da qui la proposta dell’associazione per affrontare in maniera diversa le problematiche che il cittadino vive quotidianamente. «Dare ai cittadini che faticano a pagare i tributi la possibilità di utilizzare la forza lavoro a titolo di riduzione o esenzione delle somme dovute», spiega l’idea la Loreto, «il principio che sta dietro è estremamente dignitoso, perché ai cittadini disoccupati o in difficoltà economiche dà la possibilità di utilizzare il proprio lavoro per assolvere ai propri doveri. Ma il vantaggio è doppio: in un momento così critico, in cui l’amministrazione fa fatica a garantire anche l’ordinaria manutenzione, avere una forza lavoro “straordinaria” significherebbe garantire quei servizi basilari che migliorano la vita quotidiana».
Pulizia e abbellimento di aree verdi, piazze e strade; manutenzione di scuole, asili e luoghi pubblici; recupero di aree e beni immobili inutilizzati; servizi di assistenza e vigilanza per bambini e anziani. «E il tutto a costo zero, o meglio a costo di somme tributarie che probabilmente non verrebbero mai incassate», sottolinea il presidente di “Meglio Domani”, «tocca al singolo Comune decidere quale riduzione tributaria concedere, stabilendo i criteri di baratto attraverso un regolamento ad hoc. Ma è tempo che i nostri amministratori recepiscano prontamente le possibilità di azione che la legge consente, elaborando al più presto un progetto di baratto amministrativo. A 4 anni dall’insediamento di questa amministrazione, insufficienti sono state le iniziative intraprese. Almeno in quest’ultimo anno che resta», conclude Maria Gabriella Loreto, «si vada oltre rotonde e asfalti più o meno “elettorali”».
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