I debiti pagati facilmente a rate con le modifiche al regolamento

18 Ottobre 2022

La proposta del consigliere Costa (FI) in commissione troverebbe d’accordo anche la maggioranza «Ma vanno tolti due paletti: la fidejussione bancaria e l’anticipo del 20% dell’importo da versare»

CHIETI. Una modifica al regolamento comunale delle entrate per permettere ai morosi di poter accedere più facilmente alla rateizzazione. A chiederlo è il capogruppo di Forza Chieti, Maurizio Costa che, sostenuto dai colleghi d'opposizione Bruno Di Iorio (lista Di Iorio sindaco), Giampiero Riccardo (Chieti viva), Mario Colantonio (Lega) e Mario De Lio (Udc) ha chiesto e ottenuto la convocazione di una commissione per presentare la modifica al regolamento delle entrate. La commissione, convocata dalla presidente Serena Pompilio (Azione politica), si è svolta ieri mattina. All'ordine del giorno un solo punto: il regolamento delle entrate con l'illustrazione delle "proposte di modifica e approfondimento tematiche di analisi dell'articolo 18, commi 1 e 2, relativamente alle condizioni di accesso alla rateizzazione e, precipuamente, al rilascio di polizza fideiussoria per debiti superiori a 15.000 euro".
Il regolamento varato nel corso della precedente amministrazione comunale prevede, infatti, che i debiti con il Comune possono essere rateizzati senza particolari condizioni a patto che non superino i 15mila euro. Se superano, invece, quest'importo, per accedere alla possibilità di pagare a rate ci sono due condizioni: la prima è la presentazione di una fideiussione bancaria e assicurativa, la seconda è il dover corrispondere comunque subito il 20% dell'importo da pagare. Il consigliere Costa e gli altri colleghi d'opposizione chiedono invece che il Comune elimini questi due vincoli.
«Si tratta di due paletti che di fatto impediscono il pagamento», dice Costa, «anche da parte di chi magari vorrebbe onorare il proprio debito attraverso una rateizzazione a cui, però, è troppo difficile accedere. Soprattutto in questo momento, in cui le aziende sono alle prese con il caro-bollette e hanno difficoltà a rimanere in piedi. Immagino, ad esempio, il proprietario di un capannone industriale che, nel periodo Covid, non sia riuscito a pagare le rate di Tari e Imu, basta un capannone di medie dimensioni per arrivare facilmente all'importo di 15mila euro. Ma in questo momento andare in banca per avere una fideiussione, oltre che oneroso, è anche molto difficile, visto che le banche tendono a stringere sempre di più i cordoni della borsa. Propongo di abolire questi due paletti. Avevo già espresso la mia contrarietà, insieme al collega Mario De Lio e all'ex consigliere Diego Costantini, anche durante la precedente amministrazione. Ma allora non siamo stati ascoltati. Questa volta, invece, sembra che anche i commissari di maggioranza siano d'accordo e, soprattutto, si è detto favorevole il liquidatore di Teateservizi, Luca Di Iorio, presente in commissione. Staremo a vedere nella prossima seduta di commissione».
Favorevole alle modifiche anche la presidente Pompilio: «Il regolamento delle entrate contiene condizioni troppo gravose, in questo momento storico», dice, «condizioni che, ad oggi, precludono sia ai privati cittadini che alle aziende di buona volontà di poter pagare poco alla volta i relativi debiti. Questa manovra consentirebbe anche al Comune in deficit finanziario di aver a disposizione somme che altrimenti non verrebbero corrisposte in tempi brevi».
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