I detenuti e le loro lettere d’amore

29 Maggio 2023

Lanciano. Domani al Fenaroli la premiazione dei tre migliori scritti nel concorso

LANCIANO. Concorso Nazionale “Lettere d’amore dal carcere”, domani, alle 10, al Teatro Fenaroli, ci sarà la premiazione dei vincitori: 1ª “Amore carissimo” di Zorba, detenuto a Volterra; 2ª “Angelo mio”, di Daniela Falcone, detenuta a Reggio Calabria; 3ª “Per chi la fa finita”, di Cosimo Taglio, detenuto a Matera. L’iniziativa, giunta alla decima edizione, è organizzata dalla direzione della Casa circondariale di Lanciano e dall’associazione culturale “Nuova Gutemberg”, con il patrocinio del Comune e punta a valorizzare l’affettività dei detenuti, espressa ancora tramite le lettere cartacee – ormai residuale strumento di espressione e comunicazione nel terzo millennio – a invogliare i detenuti a fare una riflessione rispetto a “soggetti e oggetti d’amore” che li hanno coinvolti affettivamente, sentimentalmente, emotivamente, nel corso della loro esistenza e a suscitare turbolenze emotive soprattutto nell’ampio pubblico che intercetterà l’evento e/o il suo prodotto.
Il concorso, ideato nel 2013 e avviato in maniera spontanea, con pochi mezzi a disposizione, ha suscitato nei detenuti un grande interesse, tant’è che nelle edizioni precedenti ha raccolto oltre 2.000 opere/lettere dagli istituti italiani. Il concorso coinvolge direttamente i detenuti, ma investe, anche un movimento di persone che hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa, nuova e unica nel suo genere (operatori penitenziari e territoriali, come insegnanti e docenti dei vari corsi scolastici, componenti di redazioni giornalistiche, animatori di laboratori di scrittura creativa o di lettura).
I lavori sono stati valutati da una commissione sinergica di professionisti. I temi delle lettere che verranno presentate sono ravvisabili nelle motivazioni che la giuria ha addotto per ognuna di esse; di interesse profondo è il tema del suicidio nelle carceri preso in considerazione dalla lettera 3 classificata. Problematica, quella dei suicidi che nel 2022 ha raggiunto il numero di 84 morti, che è esploso a livello nazionale, soprattutto, grazie all’associazione nazionale “Sbarre di zucchero”.
La manifestazione condotta da Carmine Marino, è ideata da Tonino Di Toro con il supporto di Mario Silla, direttore della Casa circondariale di Lanciano. L’ingresso è libero.
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