I dissidenti accusano il sindaco: «Documento inviato in segreto»

20 Febbraio 2023

È scontro sulla concessione dell’impianto fotovoltaico in mare: Castiglione presenta le dimissioni La versione di Cocco, Rabottini e Sorgetti: «La piattaforma va posizionata al largo della nostra costa»

ORTONA. Ventiquattro ore dopo l’annuncio delle dimissioni da parte del sindaco Leo Castiglione arriva la replica dei tre consiglieri accusati della frattura nella maggioranza. Ieri, durante la conferenza stampa, Italia Cocco, Simona Rabottini e Antonio Sorgetti hanno replicato alle parole del primo cittadino, sottolineando «la mancata condivisione delle osservazioni, prima del loro invio» in merito alla richiesta di concessione demaniale marittima per un impianto fotovoltaico offshore di tipo galleggiante.
«Mai avremmo immaginato di dover convocare i giornalisti per rispondere ad un atto totalmente arbitrario ed irresponsabile del nostro sindaco», esordiscono i tre consiglieri. Cocco, Rabottini e Sorgetti raccontano che sabato 11 febbraio avrebbero ricevuto un’ora prima del consiglio comunale la bozza dell’osservazione del sindaco. Due di loro avrebbero espresso la volontà di inserire nelle conclusioni dell’osservazione la necessaria delocalizzazione dell’impianto al largo della costa. «Il sindaco», dicono i tre consiglieri dissidenti, «ci aveva rassicurati che avrebbe inserito le nostre richieste nell’osservazione, e che comunque le avremmo condivise prima che le stesse fossero inviate alla Capitaneria di porto e anche al termine della discussione in aula ha comunicato che avrebbe inserito nell’osservazione dell’ente tutte le perplessità emerse durante il dibattito». Da quanto dicono i consiglieri, però, nessuna riunione è stata mai convocata per «leggere, analizzare e condividere insieme il documento finale». «Ad oggi», rimarcano Cocco, Rabottini e Sorgetti, «né noi tre consiglieri né la città conosce il contenuto definitivo dell’osservazione trasmessa dall’ente alla Capitaneria. Non sappiamo se gli altri 8 consiglieri di maggioranza ne siano stati informati».
Dunque, da quanto emerge, nulla contro l’idea progettuale del fotovoltaico offshore avanzata dalla società richiedente. I consiglieri precisano che a spingerli a presentare un’osservazione in modo autonomo è stato il convincimento che l’impianto, da realizzare ad un miglio dalla costa e lungo quasi 5 chilometri, dovesse essere delocalizzato al largo, al fine di mitigare gli impatti sul territorio e tutelare il turismo e l’economia locale. «A tal proposito», aggiungono, «giovedì sera, prima di trasmettere la nostra osservazione, abbiamo contattato il sindaco per informarlo della nostra iniziativa, che non voleva essere contro di lui o contro la nostra maggioranza ma, non essendo a conoscenza dell’osservazione dell’ente e sapendo che era stata già trasmessa, abbiamo preferito inviarla per esprimere la nostra posizione a riguardo».
Inoltre, un altro aspetto che i tre consiglieri rimarcano e che definiscono «strano», è che in un mese non sono state rilasciate dichiarazioni alla città o avviati dibattiti pubblici per informare i cittadini sui contenuti del progetto, mentre solo ora si è addirittura arrivati a convocare una conferenza stampa per annunciare una crisi politica. Anche il principio democratico secondo i consiglieri è messo in discussione poiché «esprimere liberamente il proprio parere serve sempre per essere costruttivi e per dare un contributo ad ogni tipo di dibattito».
Cocco, Rabottini e Sorgetti escludono di avere qualsiasi tipo di ambizione personale e rimangono comunque aperti a tutte le ipotesi, pur considerando l’idea della formazione di un nuovo gruppo consiliare «che avrà come base una comunione di intenti e una visione politica chiara», spiegano, che permetterà loro «di essere vicini all’elettorato, rimanendo sempre all’interno di questa maggioranza».
Benedetta Paludi
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