I docenti devono restituire gli stipendi

5 Febbraio 2015

Università nella bufera. La rabbia di collaboratori ed esperti linguistici: perseguitati da Del Vecchio

CHIETI. Non si appellano più al rettore, ma al cda e al Senato accademico, i 16 collaboratori ed esperti linguistici (Cel) della d’Annunzio di fronte alla richiesta del direttore generale, Filippo Del Vecchio, di restituire entro 15 giorni somme, tra i 70 mila e i 90 mila euro, che sarebbero state percepite irregolarmente negli anni passati. In una lettera aperta, inviata al Senato e al cda, e per conoscenza anche al rettore Carmine Di Ilio, la massima autorità universitaria, si parla di «persecuzione contro i Collaboratori ed esperti linguistici». A firmare la lettera sono i sindacati Flc Cgil (Maria Agnifili e Maria Lidia De Biasi), Cisl-Univ. (Gianluca Di Sante), Uil-Rua (Valentino Barattucci), Csa-Cisal (Goffredo De Carolis) e Rsu (Luigi Fusella). Il motivo che porta i Cel a parlare di “persecuzione” è la comunicazione firmata dal dg, Filippo Del Vecchio, sull’avvio di un procedimento nei loro confronti per il recupero di somme stipendiali che si asserisce «percepite in eccesso». «In primis vogliamo ricordare«, scrivono i sindacati, «che da mesi sono note le problematiche sollevate dall’amministrazione sulla retribuzione dei Cel e che da mesi chiediamo un tavolo di confronto e di trattativa per la categoria. Non è accaduto nulla nonostante l’impegno formale assunto dal rettore a un tavolo nazionale». I sindacati tornano poi a ribadire la già più volte reiterata dichiarazione di totale contrarietà a tutta la procedura avviata dal dg con le lettere del 31 luglio e culminata in questi giorni con una richiesta di restituzione che le organizzazioni sindacali ritengono «viziata alla radice». Di fronte a questa situazione, dicono i sindacati, «appare chiaro l’intento perseguito dal dg rifiutando qualsiasi confronto sindacale: destabilizzare i Cel a qualsiasi costo». La lettera chiama in causa direttamente Senato e cda: «Sono consapevoli della gravità e delle conseguenze dell’azione messa in atto autonomamente dal dg?» chiedono i sindacati «sono informati e hanno una loro posizione sul disastro in cui si vuol far precipitare la vita di 16 persone, colleghe e colleghi di lavoro?». I sindacati annunciano che la battaglia procederà anche per le vie legali, aprendo per l’ateneo dannunziano una stagione ancora più pesante di conflitto.(a.i.)

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