I documenti dell’anagrafe con l’App
Guardiagrele. Nuovo servizio in municipio. Bianco: «Così si risparmia tempo»
GUARDIAGRELE. L'innovazione tecnologica continua sempre più a farsi spazio all'interno del Comune, con l'attivazione di nuovi servizi, tramite l'App "Io", che permette di interagire in modo semplice e sicuro con le pubbliche amministrazioni italiane, locali e nazionali, direttamente dal proprio smartphone. Da alcuni giorni, presso il settore servizi demografici del municipio, tramite questa App, è infatti operativo il servizio di invio notifiche e vi è la possibilità di inoltrare istanze a iscrizioni anagrafiche. Sempre grazie all'App Io si possono poi ricevere avvisi su scrutatori, presidenti di seggio e giudici popolari, effettuare richieste di certificati anagrafici on line e consultazioni di dati anagrafici personali, autocertificazioni ed altro. Va ricordato che l'App è scaricabile gratuitamente su Android (play store ) e IOS (app store). Per accedere è sufficente disporre la carta di identità elettronica (abbinata al Pin che si riceve al momento del rilascio della nuova carta) o l' identità digitale Spid.
«L'attivazione dei servizi tramite l' App», precisa la vicesindaco e assessore ai servizi sociali Flora Bianco, «integra l'offerta già disponibile tramite la piattaforma digitale Pago Pa, che il nostro Comune aveva avviato quando ancora non era obbligatoria per legge. Va ricordato che la App Io, è la piattaforma pensata per permettere a tutti i cittadini di avere un nuovo e unico punto di accesso telematico ai servizi, alle informazioni e alle comunicazioni della pubblica amministrazione. Il nostro obiettivo», sottolinea la vicesindaco, «è quello di ampliare ulteriormente i servizi su questa App che, con il passare del tempo, sarà sicuramente sempre più utilizzata trasversalmente dalla cittadinanza. Ringrazio il sindaco Donatello Di Prinzio che ha condiviso questa scelta di innovazione digitale, cogliendo l'opportunità di andare incontro alle esigenze di risparmio di tempo che la cittadinanza continua a richiede».
Giovanni Innamico
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