I due indagati possono tornare in città

17 Ottobre 2018

VASTO. Revoca dell’esilio bis per Antonio Recinelli e Luisito Lategano, i due ex dipendenti comunali allontanati da Vasto per la seconda volta, due settimane fa, per essere tornati al cimitero non...

VASTO. Revoca dell’esilio bis per Antonio Recinelli e Luisito Lategano, i due ex dipendenti comunali allontanati da Vasto per la seconda volta, due settimane fa, per essere tornati al cimitero non appena ottenuta la libertà. Il tribunale del Riesame, al quale si sono appellati gli avvocati Alessandro Orlando, Massimiliano Baccalà e Antonello Cerella, hanno accolto ieri la revoca del provvedimento. I due possono rientrare nel territorio comunale ed hanno il solo obbligo di firma. Sono accusati di induzione al pagamento illecito delle operazioni cimiteriali. Il filone di indagini è ancora aperto e ogni giorno, pare, regali nuovi particolari agli investigatori. Anche se tornati liberi i due indagati dovranno evitare comportamenti e contatti dannosi per l’inchiesta disposta dalla procura di Vasto e diretta dal dirigente del commissariato Fabio Capaldo.
Oltre a Recinelli, Lategano e un terzo ex dipendente, Franco D’Ambrosio, fermato con i due e poi rimesso in libertà, ci sono altre 14 persone indagate. L’audizione di alcuni degli indagati è stata definita «interessante e utile» dagli investigatori ed ha rafforzato l’ipotesi accusatoria. Qualcuno si è avvalso della facoltà di non rispondere, ma altri hanno confermato il malvezzo dei pagamenti illegali ai dipendenti fornendo anche altri particolari sulla esumazione delle salme e sulla loro sistemazione nelle urne. Gli accusati negano e ripetono di non avere mai preteso o indotto i cittadini a versare denaro per tumulazioni, esumazioni e trasferimento delle salme. Ciò che ricevevano sarebbero state regalie consegnate volontariamente dai parenti dei defunti per le loro prestazioni e la loro gentilezza. (p.c.)