I due ustionati trasferiti a Roma

30 Ottobre 2020

Caldaia esplosa a Santa Maria Imbaro, madre e figlio ricoverati al Sant’Eugenio

SANTA MARIA IMBARO. Sono stati trasferiti all’ospedale Sant’Eugenio di Roma madre e figlio rimasti ustionati dallo scoppio della stufa a pellet nella loro abitazione. Ida D.P., 55 anni, e Simone D.C., 32, sono adesso seguiti dai medici del reparto Grandi ustioni del presidio romano. I due sono rimasti feriti lunedì sera, poco prima delle 21, nella loro casa di via Piane, a Santa Maria Imbaro. La stufa a pellet era in funzione nella sala da pranzo quando è esplosa, probabilmente a causa dell’uso di alcol etilico adoperato per favorirne l’accensione. Madre e figlio sono stati investiti dai vetri dell’apparecchio e dalla fiammata. Il 32enne, ricoverato inizialmente a Chieti, ha riportato ustioni di primo e secondo grado, soprattutto al torace e al viso. La donna è stata scaraventata lontano di 5-6 metri rispetto al punto in cui si trovava, riportando oltre alle ustioni anche la frattura dell’omero. Trasportata all’ospedale di Pescara, ha avuto 50 giorni di prognosi. Per curare al meglio le ustioni superficiali ma diffuse, madre e figlio sono stati entrambi trasferiti nel centro specializzato del Sant’Eugenio di Roma. Appena le loro condizioni lo permetteranno, i due saranno sentiti dai carabinieri di Fossacesia che indagano sull’incidente domestico. (s.so.)