I figli degli alleati ringraziano

27 Giugno 2015

Inglesi e americani alla Rebeggiani dove i loro parenti furono detenuti nel ’43

CHIETI. La delegazione di figli e nipoti di reduci inglesi ed americani della seconda guerra mondiale, sono stati ricevuti ieri alla Caserma Rebeggiani, sede del Centro nazionale amministrativo dei carabinieri, dal comandante Giovanni Pietro Barbano. La caserma tra l’agosto del ’42 e il settembre '43 ospitava il campo di prigionia "PG21" dove furono detenuti i militari alleati di varie nazionalità.

Gli ospiti, capeggiati da Brian Gordon Lett, avvocato e autore di libri storici sulla Seconda guerra e sulla liberazione dal nazifascismo, insignito dell'onorificenza di commendatore della repubblica italiana, al termine della visita ha voluto rivolgere un particolare ricordo alla popolazione italiana che, dopo l'armistizio del settembre '43, si è prodigata sul territorio nazionale, consapevole di mettere a rischio la propria vita per aiutare i detenuti fuggiti dai campi di prigionia.

Tra la popolazione ricadente in questa area, ha voluto ricordare: Camillo Zopito Di Camillo (di Amedio), di Casalbordino; Rita e Piction Nolli di Tollo, di Ari;Antonio Pantalone di Guardiagrele; Dorindo Capacchione, Giovanni Di Pasquantonio, Renata Durini e Nicola Nanni di Pescara; Raffaele Giansante (di Domenico) di Catignano; Nicola Romasco di Manoppello;Roberto Cicerone, Anna di Ruscio, Giuseppe Evangelista, Alberto Pietrorazio, Vincenzo Pistilli e Mario Scocco di Sulmona.