I gazebo davanti a bar e locali: da giugno scattano nuove regole

17 Gennaio 2023

Il governo proroga le norme Covid per occupare aree pubbliche, ma il piano del Comune è già pronto: competenza alla Soprintendenza su piazza Plebiscito, Corso e via dei Frentani, ma non su corso Roma

LANCIANO. Slitta di sei mesi l’entrata in vigore del nuovo regolamento comunale per i dehors, le strutture amovibili utilizzate all’esterno da bar e ristoranti. Nella legge di bilancio di fine anno, infatti, il governo ha prorogato d’ufficio al prossimo 30 giugno le concessioni per l’occupazione di suolo pubblico già rilasciate alle attività di pubblico esercizio per l’emergenza Covid-19. Questo significa che la posa in opera temporanea di dehors, pedane, tavoli, sedie e ombrelloni su vie, piazze, strade o altri spazi aperti di interesse culturale o paesaggistico, non è subordinata, fino a quella data e salvo ulteriori proroghe, all’autorizzazione preventiva della soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio.
A Lanciano era già pronto a scattare, dall’inizio dell’anno, il nuovo regolamento, che prevede un cambio di passo per tavolini all’aperto e dehors. Ma le novità sono solo rinviate: «Sarà istituita una “area bianca” nella zona novecentesca», spiega l’assessore al Commercio Maria Ida Troilo, «che include corso Trento e Trieste, piazza Plebiscito e via dei Frentani, mentre corso Roma non ne fa più parte. In quest’area la disciplina dei dehors non sarà più di spettanza del Comune ma della Sovrintendenza. I titolari delle attività di pubblico esercizio dovranno presentare domanda, corredata da piantina e progetto di quello che si vuole realizzare. I dehors dovranno rispettare criteri di sobrietà e decoro urbano nella scelta di colori e materiali, oltre a quello della temporaneità, e non potranno essere strutture chiuse».
Al termine del periodo di proroga, i commercianti dovranno smontare le strutture esistenti e attendere il via libera della Soprintendenza per le nuove installazioni, che saranno autorizzate per una durata massima di sei mesi. «Alcune soluzioni che in questi anni sono state adottate non saranno più tollerate», precisa l’assessore Troilo, «ma l’architetto Emanuela Criber, funzionario di zona della Soprintendenza, ci ha assicurato ampia disponibilità ad andare incontro alle esigenze dei commercianti che, dopo anni difficili, devono essere messi nelle condizioni di poter lavorare. Ad esempio anche un bar di piccole dimensioni non si vedrà preclusa la possibilità di ampliare la metratura esterna per tavoli e sedie. Come assessorato saremo vicini a tutti i commercianti», conclude la Trolio, «prima di fare la domanda, si potranno recare negli uffici e saranno aiutati a presentare la pratica».
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