I genitori a scuola di narrazione

23 Aprile 2015

Progetto “Scolanconia” per scrivere lettere a persone speciali

CASALBORDINO. «Oggi torno a scuola, torno nel mio banco, su quella scomoda sedia a riannodare il filo della mia esistenza». Con questa premessa, nasce “Scolanconia”, progetto ideato dal professore Savino Bucci, fiduciario dell’Istituto tecnico economico Spataro di Casalbordino, con il patrocinio del Comune, rivolto a tutti i genitori ed ex alunni.

Qualche giorno fa presso l’aula di Scienze dell’Istituto, si è tenuto il secondo incontro, condotto dalla dottoressa Marilda Parente, psicologa e arteterapeuta, in co-conduzione con il professor Bucci. Il laboratorio ha visto la presenza dei genitori degli studenti.

«La narrazione creativa è un genere letterario che va al di là della normale scrittura professionale, giornalistica, accademica e tecnica», hanno detto gli organizzatori, «il principio alla base di questo metodo letterario è molto semplice: si impara a scrivere, scrivendo, seguendo un preciso linguaggio, quello delle nostre emozioni. Come afferma Carver “non si scrive per dire qualcosa, si scrive perché si ha qualcosa da dire”». Obiettivo dell’incontro è realizzare un’opera inedita e originale, servendosi di parole-stimolo, ricavate dalla lettura del brano “La mia pagella” di Bucci. Con l’uso combinatorio delle parole e la scoperta della dimensione narrativa come gioco espressivo, ogni partecipante ha realizzato una lettera che ha indirizzato a una persona speciale, creando quel ponte di collegamento empatico, oggi meno utilizzato, la cui potenzialità è di far rivivere, anche solo per un attimo, il sapore dell’attesa e l’emozione della sorpresa.

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