I genitori: «Batosta per la mensa»
Protesta a scuola, rincari per i non residenti da 3 a 5 euro. Ferrara: è inevitabile
CHIETI. Genitori degli alunni della scuola di via Bosio in protesta per gli aumenti del servizio mensa. Le famiglie degli alunni delle primarie e della scuola dell’infanzia scrivono una lettera aperta al sindaco Diego Ferrara lamentando il fatto che la tariffa del singolo pasto per i fuorisede sia passata da 3 a 5 euro. Al mese sono 100 euro in più. Per gli alunni fuorisede, infatti, sono state abolite le fasce di reddito in base all’Isee e quindi tutti pagano la tariffa più alta. L’abolizione delle fasce di reddito è stata definita «discriminatoria» e anche contraria ai principi costituzionali. «In questo modo», scrivono i genitori, «lei ci ha reso la scuola un bene di lusso». La scelta di rincarare il servizio mensa viene anche definita «poco oculata», perché non tiene conto del possibile calo delle iscrizioni. I genitori chiudono la lettera chiedendo al sindaco un ripensamento. Che non ci sarà, almeno per quest’anno.
Il sindaco Ferrara e l’assessore alla pubblica istruzione Teresa Giammarino si sono sentiti di assicurare soltanto la possibilità, per i prossimi anni, di alleggerire la misura. Nella risposta ai genitori della scuola di via Bosio, sindaco e assessori spiegano, infatti, che non è possibile fare altrimenti, perché il Comune rischia il dissesto economico-finanziario. Proprio per evitare una condizione così grave, che bloccherebbe la città, scuole comprese, l’amministrazione ha avviato la procedura di predissesto. Che ovviamente non è indolore e impone sacrifici. «Il Comune di Chieti», dicono sindaco e assessore, «con l’adozione della procedura di riequilibrio economico e finanziario, oggi al vaglio degli uffici ministeriali di competenza, ha iniziato l’iter di un percorso di risanamento indispensabile e che ha tappe definite e scelte su cui non è possibile tornare indietro. Le novità sul fronte mensa riguardano una rimodulazione contenuta, non superiore al 15% delle quote per i residenti in ogni fascia Isee e la scelta di porre una tariffa fissa per i non residenti pari a 5 euro. Si tratta di cifre contemperate alle realtà di altri comuni. Questo necessario giro di vite auspichiamo sia destinato ad alleggerirsi per i prossimi anni. Sicuramente in quella fase riusciremo a dare risposte anche ai non residenti, applicando una tariffa diversa da quella adottata con il piano». (a.i.)

