I giovani lasciano il centro sociale e cercano una sede

LANCIANO. Un anno di battaglie, idee, laboratori e discussioni che hanno avuto come fulcro la sede di via Barrella (di fronte all’istituto Da Vinci-De Giorgio). Locali che adesso i ragazzi del Csa...
LANCIANO. Un anno di battaglie, idee, laboratori e discussioni che hanno avuto come fulcro la sede di via Barrella (di fronte all’istituto Da Vinci-De Giorgio). Locali che adesso i ragazzi del Csa Lab61 (Centro sociale autogestito Laboratorio 61) e del collettivo Ualló Uallà di Lanciano dovranno abbandonare. Lo spazio, nei sotterranei del complesso edilizio Lanciano 2, era stato dato loro in concessione dal proprietario fino a quando non riuscisse ad affittarlo. Quel momento è arrivato e i giovani del centro sociale - Pierpaolo, Carlo, Daniele, Mauro e tanti altri studenti universitari e delle superiori - sono in cerca di una nuova sede. «Nell’arco di un anno siamo stati capaci di concretizzare idee e ambizioni, una crescita che il nostro spazio ha stimolato e consolidato», spiegano i quattro rappresentanti dell’associazione che collabora con Zona Ventidue di San Vito, «dentro queste mura abbiamo ricostruito un ambiente che ci rispecchia: la biblioteca con l’aula studio, la ciclofficina per il recupero delle vecchie bici, la serigrafia con la quale abbiamo stampato le magliette per il corteo No Ombrina e poi le sale aperte alle assemblee politiche, alle battaglie ambientaliste contro la petrolizzazione e l’elettrodotto, alla cultura e al divertimento».
Ognuna di queste “conquiste” rischia di essere vanificata perdendo i locali che da un anno li ospitano. «Non sarà questo a fermare il nostro impegno», sottolinea Pierpaolo, «ci piace pensare, però, che questa situazione rappresenti un “problema” per la nostra città, in virtù delle potenzialità che questo spazio ha espresso e vuole continuare ad esprimere».
Per questo lanciano un appello al Comune, al quale presenteranno una richiesta sostenuta da una raccolta firme e da testimonianze, e a tutta la città per trovare al più presto un altro spazio che diventi «libero aperto e solidale. Lanciano ha bisogno di questo spazio», ribadisce Daniele, «siamo sostenitori di una politica al di fuori dei partiti, che parta dal basso e smuova le coscienze». Nel frattempo organizzano appuntamenti fino a fine anno: cineforum, musica dal vivo, teatro. Si comincia domenica con “Open lab”: pranzo sociale con “ciclo lotteria” per vincere una bici, laboratorio di serigrafia e presentazione del libro “Media mafia” a cura di Andrea Meccia. Per i concerti sabato 21 I Giorni dell’assenzio, il 5 dicembre Don Diegoh e Ice One, il 12 i Percezione Sesto Senso.
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