I grandi ex spingono il Chieti verso la C

12 Ottobre 2023

Dal campione del mondo Grosso all’allenatore Braglia, da capitan Battisti al tecnico Vivarini: «I tifosi saranno decisivi»

CHIETI. Sotto i portici di corso Marrucino, lungo le vie del centro storico, tra i bar e i banchi di scuola. Il Chieti capolista in serie D riaccende l’entusiasmo e l’interesse della città. Quasi mille abbonati, una media di oltre duemila spettatori all’Angelini e il sogno mai così concreto di tornare in C dopo 17 anni dall’ultima volta. Ci voleva un presidente di fuori regione per rilanciare le ambizioni della squadra neroverde. L’imprenditore piemontese Ettore Serra in 15 mesi, insieme al direttore generale Demetrio Sartiano, ha riorganizzato la società e ridato speranze ai tifosi. A spingere i neroverdi verso la promozione ci sono grandi ex che hanno scritto la storia e sono rimasti vicino alle sorti del club anche grazie alla loro amicizia con il presidente onorario Cristian Pollio. Da Fabio Grosso a Piero Braglia, da Vincenzo Vivarini ad Alessandro Battisti. Il messaggio è univoco: «Forza Chieti, ti aspettiamo in serie C».
IL CAMPIONE DEL MONDO
Fabio Grosso oggi allena il Lione in Ligue 1, ma non ha mai smesso di seguire il Chieti, la società che lo ha lanciato nel calcio che conta fino a diventare campione del mondo nel 2006. Grosso è stato il numero dieci della squadra allenata da Gabriele Morganti che ottenne la promozione in C1 nel 2001. «Sono passati tanti anni, ma il ricordo è sempre fresco», racconta Grosso. «Ero un ragazzino e a Chieti ho trascorso anni bellissimi in un gruppo favoloso. È stata una cavalcata inaspettata e per questo ancora più bella». Quella cavalcata che oggi sogna di ripetere la squadra di Mauro Chianese. «Sto seguendo il Chieti. Sta facendo molto bene e vedo che ci sono basi per tornare ad essere quello che eravamo un tempo. Sono convinto che ce la faremo a tornare in C».
L’EX ALLENATORE
Quando si torna indietro agli anni della C1, è impossibile non pensare a Piero Braglia. L’allenatore toscano è stato sulla panchina neroverde dal 2001 al 2003 ed è entrato nel cuore della tifoseria per la vittoria nel derby con il Pescara. «Chieti è stato uno spettacolo», ricorda l’attuale allenatore del Gubbio, «sono stati due anni bellissimi. Ricordo con affetto il presidente Antonio Buccilli e tutta la tifoseria. Il derby con il Pescara fu l’apoteosi. Rivedere il Chieti in C sarebbe straordinario per me e la mia famiglia perché siamo stati troppo bene in questa città. I teatini meritano i professionisti».
L’ALTRO TECNICO
Vincenzo Vivarini, il tecnico di Ari che oggi sogna la serie A con il Catanzaro, è stato l’ultimo allenatore del Chieti a vincere il campionato di D nel 2009-2010 e a riportare i neroverdi nella vecchia C2. «Fu un anno esaltante», dice Vivarini, «fummo trascinati dalla spinta del pubblico. Si risvegliò l’entusiasmo della tifoseria e la curva Volpi ci diede una grossa mano. Spero che il Chieti vinca il campionato perché questa è una piazza di C. Adesso c’è una buona società e quindi ci sono i presupposti per riportarla dove merita. Speriamo di festeggiare insieme perché sono teatino anche io».
IL CAPITANO
Alessandro Battisti ha vinto due campionati, uno di C2 da giocatore e uno di D da ds. «Conosco bene l’entusiasmo della piazza», dice Battisti, «ed è un ingrediente fondamentale per una squadra che vuole vincere. La squadra è partita forte, ora deve continuare a tenere acceso l’entusiasmo di una città che ha bisogno di tornare nel calcio che conta».