I grillini sparano a zero e la piazza s’infiamma

21 Settembre 2014

I rappresentanti del M5s eletti alla Regione incontrano il popolo frentano: «Tutto quello che volete sapere sull’Abruzzo ve lo raccontiamo noi»

LANCIANO. «Tutto quello che vuoi sapere sull'Abruzzo te lo raccontiamo noi». Con questa premessa il M5s frentano ha tenuto venerdì sera all'interno del mercato coperto di piazza Garibaldi un incontro pubblico con i portavoce grillini eletti alla Regione: Sara Marcozzi e Pietro Smargiassi; il Parlamentare Gianluca Vacca e i senatori Enza Blundo e Gianluca Castaldi. Organizzato dai referenti frentani -Amici di Beppe Grillo di Lanciano- Riccardo Sozio e Sonia Gaeta, il dibattito a cui hanno partecipato decine di simpatizzanti si è subito trasformato in una sorta di fiume in piena per ribadire con grande forza «le carenze dell'informazione e l'ostruzionismo partitico nei confronti del Movimento 5 Stelle con tante proposte oscurate e rallentate». Argomenti che hanno interessato e in qualche caso infiammato la platea.

E come spesso accade in tutti gli schieramenti politici, si è parlato soprattutto delle «difficoltà» che il movimento incontra per diffondere idee, progetti e risultati. «Le nostre iniziative vengono spesso distorte dai media ma quando abbiamo sbagliato è stato solo per inesperienza» ha esordito il senatore Castaldi «ora sappiamo che per cambiare davvero la società è necessario avere almeno un voto in più dei concorrenti».

«Pagate voi i giornalisti così potrete amplificare le vostre tesi» ha suggerito un anziano tra il pubblico. «Non è facile uscire dal vicolo cieco» ha continuato Castaldi «abbiamo giornalisti tra le nostre fila, ma il sistema riesce spesso a rovesciare le nostre ragioni e allora dico che adesso tocca a voi diffondere le informazioni».

«Chi vuole può trovare nostre notizie esatte sulla rete» è stato l'intervento di Gianluca Vacca «ma il vero problema è cambiare mentalità. Quanta gente si è fatta abbindolare dagli 80 euro già restituiti dal Governo? La verità è che da settembre il Senato è bloccato per l'elezione di due membri di cui uno indagato e di questo nessuno parla». «In Regione siamo in sei» ha aggiunto Sara Marcozzi «personalmente ho fatto la campagna elettorale passando in tutte le TV, ma in qualcuna mi sono sentita persino chiedere il mio segno zodiacale ed altre amenità. È questa l'informazione corretta?».Poi la «zampata grillina» affonda le unghie nel nemico numero uno.

«Nei primi cento giorni» sostiene Marcozzi «il Partito democratico non ha fatto nulla mentre noi abbiamo proposto la bonifica del Sir, il sito interregionale altamente inquinato, e il dimezzamento dei consiglieri, ma con poco riscontro sui media». L'incontro si è concluso con l'intervento della senatrice Enza Blundo che ha rincarato la dose: «Siamo gli unici a difendere la sovranità popolare e siamo coscienti anche di essere un esperimento di nuova politica attiva ma con l'ostruzionismo stanno cercando solo di distruggerci. Su Ombrina avevo chiesto di abolire un articolo di legge per ricalcolare i limiti giusti della territorialità e di certe strutture dalla costa, a difesa dell'ambiente, ma con alcuni giochetti politici della casta si è evitato il voto al Senato».

Arnolfo Paolucci

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