I ladri al cimitero, maxi furto di rame

26 Giugno 2024

Violato di sera il camposanto: portati via con un’automobile 40 grondaie e tubi discendenti. Il sindaco Santone denuncia 

ARI. Entrano di sera nel cimitero e fanno piazza pulita di rame. Il furto sacrilego è stato messo a segno domenica scorsa ad Ari. E ora a dare la caccia alla banda sono i carabinieri della stazione di Villamagna, competenti per territorio. Sono spariti, secondo le prime stime, almeno quaranta grondaie e tubi discendenti. A formalizzare la denuncia in caserma è stato il neo sindaco Fabio Santone. Dettagli interessanti potrebbero emergere dalle immagini catturate dal sistema di sorveglianza del camposanto.
«Alcuni residenti che abitano nelle vicinanze», racconta lo stesso Santone, primo dirigente della polizia di Stato in pensione, «si sono insospettiti perché hanno sentito rumori anomali giungere dal cimitero. A quel punto hanno lanciato l’allarme. Nell’immediatezza, mi sono recato sul posto insieme ad alcuni consiglieri comunali che in quel momento si trovavano con me e abbiamo allertato i carabinieri». Fin dal primo sopralluogo è emerso che i ladri, verso le 21.30, erano riusciti a entrare nel cimitero a bordo di un’automobile, sulla quale avevano caricato i canali pluviali sradicati in precedenza da cappelle e loculi. Subito dopo, i malviventi hanno fatto perdere le loro tracce. Le successive ricerche in zona hanno dato esito negativo. Le indagini partono dall’analisi dei fotogrammi.
Non è la prima volta che i cimiteri della provincia di Chieti finiscono nel mirino di bande di ladri senza scrupoli. Nel recente passato, i malviventi hanno assaltato il camposanto comunale di Guardiagrele, sulla ex statale 363. Dopo aver forzato il cancello principale e la porta di un magazzino, si sono impossessati di tutte le attrezzature per la manutenzione: dalle motoseghe ai tosaerba, passando per carriole, pale, rastrelli e forche.
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