I ladri rubano la corona dorata della santa Lo sfregio: un oggetto di latta sulla statua

8 Novembre 2022

L’allarme lanciato da una fedele, il parroco: «È un episodio brutto e spiacevole che colpisce al cuore tutta la comunità»  Dopo la denuncia scattano le indagini dei carabinieri, spuntano le prime ipotesi: forse ad agire è stato qualcuno del posto

VILLAMAGNA . Rubano la corona dorata sulla statua di Santa Margherita e la sostituiscono con una di latta. L’ultimo sfregio dei ladri si consuma a Villamagna, nella chiesa di Santa Maria Maggiore. È uno schiaffo alla devozione e alla fede di un’intera comunità; un’offesa che varca i confini del piccolo centro dell’Unione dei comuni della vallata del Foro, poco più di duemila abitanti. Ed è l’ennesimo furto sacrilego che, nel breve volgere di qualche mese, avviene in provincia di Chieti, dopo gli assalti nelle chiese di San Rocco a Sambuceto (i malviventi hanno smurato la cassaforte), di San Donato a Guardiagrele (sparite numerose catenine votive) e di Santa Vittoria a Guardiabruna (trafugate la reliquia di San Gaetano, la statua della Madonna e decine di antichi testi sacri).
IL RACCONTO DEL PARROCO
«Quello che è accaduto è gravissimo, tutta la cittadinanza è colpita al cuore», è la premessa di don Arnaldo La Cioppa, alla guida della parrocchia da settembre del 2018. «Sabato sera, una fedele molto attenta si è accorta che c’era qualcosa che non andava sulla statua della nostra patrona, esposta in chiesa più o meno a metà della navata: la corona non era quella originale, ma una simile in latta. Siamo rimasti senza parole. All’inizio non volevamo credere a ciò che era successo: ho pensato che, magari, qualcuno l’avesse portata via per qualche ragione, magari per pulirla. Ma così non è stato». E domenica il parroco non ha potuto fare altro che presentare una denuncia nella caserma dei carabinieri del paese. Quella rubata è una corona metallica placcata d’oro. Ma al di là della quantificazione materiale del danno, che di sicuro non è elevata, il valore affettivo è enorme.
LA RICOSTRUZIONE
È impossibile affermare con certezza quando sia stato compiuto il colpo. «La chiesa è aperta tutti i giorni dalle otto del mattino a mezzogiorno e dalle tre e un quarto del pomeriggio fino a circa le sei di sera, dopo la messa», spiega don Arnaldo. «Non è da escludere che il furto sia avvenuto intorno al 30 ottobre. Quel giorno, infatti, alcune donne che stavano pulendo la chiesa hanno notato che la corona di Santa Margherita era un po’ storta. Ma non avevano dato peso alla cosa». A Villamagna, a memoria d’uomo, non si ricordano fatti simili. «Al massimo», conferma il parroco, «qualcuno aveva provato a rubare le offerte custodite nelle cassette delle candele, senza però riuscirci». La notizia si è diffusa rapidamente in paese. «Come ho detto durante l’omelia della domenica, è un episodio talmente grave, brutto e spiacevole che bisogna pregare anche per chi l’ha compiuto».
LE INDAGINI
L’ipotesi che a colpire sia stato qualcuno del posto è suggerita dal fatto che, per sostituire la corona vera con una farlocca ma molto simile, era indispensabile conoscere la statua. Di certo, i ladri (o il ladro) sono entrati in azione quando in chiesa non c’era nessuno. Poi sono scappati. Lontano dagli occhi della santa. Per ora.