I medici: «Riaprite l’attività chirurgica»

I direttori di alcuni reparti dell’ospedale Bernabeo scrivono anche al sindaco: vanno garantite le prestazioni ai pazienti
ORTONA . Una lettera di poche righe, quante bastano però a mettere nero su bianco un’esigenza rappresentata alle istituzioni locali e regionali per l’ospedale di Ortona. La ripresa dell’attività chirurgica al Bernabeo è una priorità. Lo dicono i medici del presidio ospedaliero di contrada Santa Liberata in una missiva di questi ultimi giorni indirizzata i responsabili dell’azienda sanitaria Lanciano Vasto Chieti, in primis al direttore generale Thomas Schael e al direttore sanitario Angelo Muraglia, e per conoscenza anche al presidente della Regione, Marco Marsilio, all’assessore regionale alla sanità, Nicoletta Verì, e al primo cittadino ortonese Leo Castiglione.
Nel documento i medici dell’ospedale di Ortona rinnovano la richiesta della riapertura ai ricoveri ordinari e in day surgery per tutte le attività chirurgiche «al fine di ridurre le liste d’attesa e rispondere alle richieste sempre più pressanti dei cittadini», si legge nella lettera. «In tal modo si garantirebbero prestazioni specialistiche che altrimenti sarebbero eseguite nelle strutture private di regione e fuori regione. Tutto ciò suffragato anche dall’alta qualità, oltre che dai numeri degli interventi, che già da diversi anni sono stati eseguiti presso il Bernabeo». Una chiara presa di posizione, quindi, da parte dei direttori di alcune delle varie unità operative del presidio ortonese, che ora auspicano un celere riscontro alle istanze avanzate.
Un appello che trova d’accordo anche il sindaco Castiglione, il quale già nelle scorse settimane aveva alzato la voce a difesa delle attività all’interno del nosocomio chiedendo di riattivare tutti i servizi sospesi per l’emergenza. «L’ospedale di Ortona ha una vocazione chirurgica più volte definita e ribadita dalla stessa Regione e non può diventare un poliambulatorio, ma purtroppo quello che sta avvenendo in queste settimane nel nostro nosocomio dopo l’allentamento dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19 e la ripresa delle attività, va proprio in questa direzione con la prolungata e ingiustificata sospensione delle attività di ricovero dell’ospedale Bernabeo», aveva protestato il primo cittadino.
Un concetto che il sindaco ribadisce anche dopo questa lettera aggiungendo come con la vocazione chirurgica del presidio sia fondamentale anche un nuovo apparecchio ecocardiografo più volte sollecitato. «Non si tratta di questione campanilistica ma, come ribadito dalla lettera dei medici, è una necessità legata alla salute dei cittadini e alla qualità delle prestazioni della sanità pubblica regionale», conclude Castiglione, «che non può costringere gli utenti a rivolgersi a strutture private o di altre regioni».
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