«I medici vaccinatori vanno pagati»

Ingiunzione alla Asl sui compensi extra ancora fermi: il giudice concede 40 giorni
VASTO. Il giudice del Lavoro di Vasto, in accoglimento del ricorso presentato dall'avvocato Luca Damiano, ha emesso un'ingiunzione di pagamento nei confronti della Asl Lanciano-Vasto-Chieti, intimando all'azienda sanitaria di corrispondere, entro il termine di 40 giorni, le somme dovute a titolo di remunerazione delle prestazioni aggiuntive al personale sanitario nelle attività vaccinali, al di fuori dell’orario di servizio. Gli operatori che da mesi aspettano di essere pagati sono centinaia.
«Questo servizio», ricorda l'avvocato Damiano che assiste un medico, «ha comportato un intenso impegno di lavoro, soprattutto nei mesi estivi, da parte del personale sanitario che, per assicurare il corretto svolgimento della campagna vaccinale, ha lavorato consecutivamente anche 12 ore al giorno. Con la delibera della giunta regionale numero 353 del 14.06.2021», ricorda il legale, «la Regione aveva disposto l’assegnazione alle aziende sanitarie regionali di finanziamenti disponibili, ai sensi dell’articolo 1 comma 467 della legge 178 2020, per la remunerazione del personale medico, infermieristico e per gli assistenti sanitari, per le prestazioni aggiuntive che venivano rese in conformità con i vigenti contratti collettivi nazionali di lavoro. Il provvedimento era stato disposto per l’attuazione del piano strategico nazionale dei vaccini per la prevenzione delle infezioni da Sars-Cov 2. L'impegno dei medici era finalizzato a garantire il massimo livello di copertura vaccinale».
La Asl ad aprile ha stabilito che, in caso di impegno nelle attività vaccinali al di fuori dell’orario di servizio, l’orario eccedente era da considerarsi svolto il regime di prestazioni aggiuntive, nel rispetto delle condizioni previste dalla norma con una tariffa oraria di 80 euro per il personale medico e di 50 euro per il personale infermieristico. «L'auspicio», conclude l'avvocato Damiano, «è che entro fine anno tutto il personale possa ricevere il pagamento per le prestazioni rese». Sulla questione qualche settimana fa era intervenuto anche il sindaco di Vasto, Francesco Menna che, dopo aver stigmatizzato l'atteggiamento dell'assessore regionale alla sanità, Nicoletta Verì, aveva annunciato di portare la questione al tavolo del Comitato ristretto dei sindaci. (p.c.)
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